Gela: camere coke rimosse entro giugno? Si aspettano le autorizzazioni per il cantiere

Dopo tre anni di permanenza nel porto rifugio di  Gela entro il mese di giugno le camere coke dell’Eni, andranno smantellate. Questo quanto asserito dal vice sindaco Simone Siciliano. Già fatte le verifice sulla strada per vedere il peso che può sostenere e i pezzi in cui devono essere tagliate. Si aspetta l’ultima autorizzazione finale da parte della Capitaneria di porto per impiantare il cantiere e delimitare l’area. Inizialmente si pensava al ritrasporto via mare. “Era inammissibile per noi pensare al dragaggio del porto solo per permettere alle due camere di andare via, il porto necessita di una ristrutturazione più ampia e definitiva, e non solo il dragaggio di una striscia di mare”. Ha detto il sindaco Domenico Messinese. Le camere, secondo il progetto originario, sarebbero dovute arrivare all’interno dello stabilimento Eni sito in contrada Piana del Signore. Il progetto però è cambiato con la riconversione in Green Refinery. Così, da circa tre anni  sono rimaste parcheggiate a ridosso del porto rifugio, in bella vista per chi attraversa quel tratto di  lungomare Federico II di Svevia.

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