Gela: cani avvelenati, seviziati e incidentati. Ogni giorno una scoperta

Avvelenati, incidentati, sotterrati. Ogni giorno una nuova scoperta. Questo il destino dei cani nella nostra città.

C’è qualcuno che si passa il tempo a spargere veleno contro topi, blatte e chicchessia, senza nemmeno mettere un cartello di avviso.

A morire avvelenati non sono stati solo cani randagi, ma anche cani padronali, cani che hanno un padrone dal quale fanno ritorno, spesso di sera o di notte, per dormire o per nutrirsi, e che amano vagare e gironzolare per le strade o per le campagne esattamente come i cani randagi. Ma non sono stati risparmiati nemmeno i cani che sono accompagnati al guinzaglio: si sa i pelosi annusano e mangiucchiano di tutto. Stesso destino per i gatti.

Cani e gatti avvelenati sono stati ritrovati a Marchitello qualche giorno fa, a Caposoprano, ma anche nel centro storico,  e a Manfria.

Ci chiediamo se il veleno sparso abbia  avuto l’obiettivo di uccidere anche i quattrozampe, o è solo una distrazione da parte di vuole proteggersi da ratti e insetti.

Fatto sta che è diventato pericoloso per i pelosi girare in città. Per non parlare dei cani seviziati e uccisi per gioco dai ragazzini, o perchè non servono più per i combattimenti.  Ieri una macabra scoperta è stata fatta nella spiaggia nei pressi del Club nautico: un cane ritrovato morto dentro un sacco nero e con la terra sotterrata.

Quando finirà tale crudeltà? Intanto le associazioni del territorio continuano a spendersi per accogliere, sfamare, curare e far adottare i randagi. E fanno tutto da sole, senza un aiuto da parte della amministrazione che continua a rimanere sorda al fenomeno. Che fine hanno fatto le promesse del centro di sterilizzazione in città? Questo è l’unico metodo per arginare un fenomeno sempre in crescita.

Le associazione fanno quello che possono, ma i cani abbandonati sono sempre di più, e per uno che ne viene fatto adottare con grande fatiche, ne spuntano altri tre. Telefonate su telefonate che arrivano agli animalisti di avvistamenti di cani soli, denutriti e assetati che gironzolano in città, sia al centro che in periferia.

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