Gela: cinquanta rifugiati nel progetto Sprar, presentato a “Io so(g)no in Italia”

Un centinaio di partecipanti hanno preso parte ieri  a “Io So(g)no in Italia”, la giornata del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite e celebrata nei locali della Croce Rossa. Un modo per sensibilizzare sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza. Presente anche il neo Sindaco di Gela Domenico Messinese. Sono cinquanta i beneficiari del progetto Sprar del consorzio Sol.Calatino, cogestore con il Comune di Gela del progetto che ieri ha ufficialmente festeggiato il primo anno di attività coordinate dai dottori Luigi Russello e Ignazio Bruscia.  Come  ha dichiarato Anita Lo Piano “La Croce Rossa è casa di tutte quelle persone rimaste senza un punto di riferimento nel Mondo, un luogo che accoglie e abbraccia ogni nazionalità al di là di ogni confine”. Durante la manifestazione realizzata con il supporto dell’equipe del centro di accoglienza gelese,si sono susseguiti momenti di riflessione e preghiera, attraverso la lettura di poesie e un minuto di silenzio per le vittime del mare, ma anche balli e musica tribale realizzata con jambè, maracas, bottiglie di riso e l’incantevole tromba suonata dal maestro Samuele Mammano che ha animato una jam session straordinaria. Per l’occasione è stata presentata la pubblicazione ‘Un anno di Sprar’ contenente tutte le attività realizzate nel primo anno dai ragazzi della struttura grazie alla rete di associazioni del territorio. In proiezione anche il film ‘Io sto con la Sposa’ riprodotto in lingua araba con sottotitoli in italiano.