Gela, città sporca. Bonura: manca un regolamento di pulizia, responsabilizzare i cittadini

Una città sporca e maleodorante, con  rifiuti e deiezioni schiacciati lungo le strade, i marciapiedi e le aree verdi.

Questo quanto messo in evidenza dal consigliere, capogruppo del Megafono, Sara Bonura, che ha presentatoun’interrogazione al sindaco Domenico Messinese, e al presidente del Consiglio comunale Alessandra Ascia.

A questi il consigliere Bonura chiede se siano consapevoli dello stato di degrado in cui versa la città: “strade ed in particolare  i marciapiedi non vengono spazzati, lavati e soprattutto non sanificati  costituendo possibile generatore di malattie per la mancata igiene”.

Tale situazione – afferma il consigliere –  deriva non soltanto dalla mancata vigilanza da parte dell’amministrazione comunale, sull’espletamento del servizio da parte della ditta competente, ma anche dalla carenza di personale e di mezzi idonei e sufficienti a garantire una qualità migliore della pulizia e d’ igienizzazione,  provvedendo a spazzare,  lavare e sanificare strade e marciapiedi, ma anche generato da un maggiore senso di inciviltà, d’ incuria e di non rispetto insito nelle persone”.

Il consigliere sottolinea come il  “comune di Gela non sia in possesso di un regolamento di Pulizia urbana che  provveda a coinvolgere ed a responsabilizzare i  proprietari, gli amministratori ed i conduttori di immobili in modo da permettergli di poter collaborare con il Comune di Gela nel mantenimento della pulizia delle strade e del tratto di marciapiede prospiciente l’immobile stesso e di poter ottenere un sgravio nel pagamento della Tari e Tasi nel caso in cui si dedichino anche alla pulizia e cura del verde”.

Il regolamento di Pulizia, secondo il consigliere, potrebbe avere una duplice utilità, la prima volta a mantenere la città pulita e  la seconda ad aiutare le famiglie economicamente svantaggiate ( prevedendo sgravi sulle tasse Tari e Tasi) in modo tale da poter “coinvolgere“ e “responsabilizzare” maggiormente i cittadini.

Il consigliere chiede inoltre al sindaco e presidente del consiglio se ritengano di avere messo in campo tutte le forze ed i mezzi disponibili, inclusi i deterrenti applicabili a norma di legge per chi viene colto in flagrante a sporcare il suolo pubblico, e  quante eventuali contravvenzioni sono state applicate nel corso dell’anno 2015 e 2016 e di quale entità.

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