Gela: mezzo secolo di Club nautico. Il racconto di due soci storici

Mancano poche ore ai festeggiamenti per i 50 anni dalla fondazione del Club nautico a Gela. Un party che vedrà come ospite Umberto Smaila e la sua band, che allieterà la serata. L’evento avrà inizio alle ore 21:30.

Sarà anche l’occasione per ricordare i momenti più importanti ed emozionanti di questo mezzo secolo di attività ricreative, culturali e sportive che ha visto protagonisti tanti importanti personaggi.

Nato nel 1968, durante il massimo sviluppo dell’Eni, la struttura sorse proprio in una ex area della società petrolifera, a due passi dal porto sfruttando le due baracche in legno che vi erano posizionate, per volontà di alcuni amici che utilizzavano lo spazio per trascorrervi la stagione estiva in compagnia. Erano anche amici accomunati dalla passione per il mare e la barca. Da allora di strada ne è stata fatta, così come ci hanno raccontato due soci storici del Club gelese: il dott. Aldo Mauro, socio dal 1974 fino a qualche anno fa, e il dott. Giacomo Iozza, presidente del Club per ben 11 volte.

“Il club, quando fu creato non aveva nè cucine, nè ristorante. Ricordo che portavamo da casa le pietanze per trascorrere insieme delle giornate e delle serate estive”. Ha detto Mauro.

Nato con un centinaio di soci, il Club era formato esclusivamente da una ristretta cerchia di persone, in quanto molto selettivo.

“I primi soci appartenenevano alla classe dirigenziale Eni e alla buona borghesia della città. Era molto classista” Ha detto Iozza.

Oggi il club raccoglie ben oltre 300 soci.

“Con il tempo si è seguita l’evoluzione della società. Inoltre l’esigenza di apportare costantemente delle migliorie alla struttura ha portato ad allargare le adesioni, per garantire un’entrata economica al Club, per cui negli ultimi anni non vi è statapiù quella selezione che dava vita nel passato ad un «fumo classista»” ha aggiunto Iozza.

Il dott. Iozza diventò presidente del Club nautico per la prima volta nel 1977, per poi essere rieletto anche dal ’91 al ’96.
“Alle due baracche del terminale marino di Eni, fu aggiunta nel ’72 la piscina e poi idue campi da tennis”. Ha detto Iozza.

Durante la sua presidenza il dott. Iozza riuscì nel 1996 a portare nel Club il campionato mondiale di Surf casting.

“Per la prima volta Gela era entrata negli annali sportivi, grazie a questa importante manifestazione. Da allora tante le competizioni organizzate, tra cui quello di motonautica e gare veliche. La struttura ogni anno offre la possibilità anche di praticare sport” Ha detto il dott. Iozza.

Ma non solo sport. Nata come struttura “ballerina” il Club nautico con gli anni ha arricchito la sua offerta. Tanti gli appuntamenti culturali.

“Sicuramente il più importante è il Timone d’Argento, nato da una mia idea sposata dall’allora presidente dott. Girolamo Agati. Era l’anno 1974 quando per la prima volta il Club ha ospitato questa manifestazione, diventata poi il fiore all’occhiello della struttura, che ha premiato negli anni tanti personaggi siciliani che si sono distinti in ambito nazionale e internazionale” ha detto Iozza.

Le feste estive comunque non sono mai mancate.

“Prima vi era quella di apertura e di chiusura dell’estate, e poi il veglione di capodanno e qualche volta del carnevale. Con gli anni le feste si sono intensificate, e durante la stagione estiva tanti gli appuntamenti con la musica, il ballo e i concerti”.

Il club Nautico ha visto nascere e crescere tanti figli di soci, che hanno rinnovato l’adesione una volta sposati e indipendenti dalla famiglia.
“Quello era un luogo protetto in cui i nostri bambini potevano giocare e divertirsi. Ora quei bambini sono diventati adulti, molti vivono fuori per motivi professionali e non hanno fatto più ritorno al club. Ormai tanti sono i nuovi volti, una apertura necessaria”.

Una apertura straordinaria quella di questa sera per ricordare questo mezzo secolo.

Ad accogliere gli ospiti saranno il presidente Giuseppe Morselli e il segretario Ennio Greco.

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