Gela: continue violenze sulla moglie, le dá un pugno e appicca il fuoco. Arrestato

Si é reso responsabile di atti di violenza e persecuzioni nei confronti della moglie e dei figli conviventi. La scorsa notte dopo averle dato un pugno ha tentato di dare fuoco ai vestiti che erano nell’armadio. Il gelese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, é stato arrestato ieri notte dagli agenti della Squadra Volanti del Commissariato di P.S. di Gela. In particolare il personale é intervenuto a seguito di una segnalazione telefonica giunta per lite in famiglia, in una abitazione del centro storico da dove si erano sentite provenire urla concitate. Gli agenti giunti sul posto hanno interrogato la moglie dell’arrestato, una giovane donna, mentre il marito cercava di banalizzare l’accaduto ridimensionando tutto ad un semplice battibecco con la moglie. Ma la donna ha riferito che dopo l’ennesima lite, dopo che il marito ha usato violenza su di essa, ha cosparso di liquido infiammabile (acetone) i vestiti contenuti nell’armadio incendiandoli. Infatti gli agenti hanno constatato la presenza di fumo e i resti della combustione avvenuta nella camera da letto. La giovane donna, sentitasi al sicuro dalla presenza dei poliziotti, é riuscita a confessare la violenta aggressione subita ad opera di suo marito. A quanto hanno riferito i poliziotti, la donna aveva il viso segnato da una evidente ecchimosi sulla guancia sinistra, dovuta ad un pugno in volto sferratole da suo marito. Anche i figli minori della coppia si mostravano visibilmente turbati. E se da una parte il marito ancora provava ad ostentare una certa sicurezza sminuendo l’accaduto e non mostrando alcuna sensibilità nei confronti della gravità della situazione che gli operatori avevano quindi accertato, dall’altra c’era stata la contemporanea richiesta d’aiuto da parte della donna che ha implorato di essere “liberata” da quell’incubo che ormai durava da anni. Gli operatori hanno fatto intervenire il personale del locale gabinetto di Polizia scientifica per immortalare lo stato dei luoghi all’interno dell’abitazione della coppia, a sequestrare tutti gli oggetti di reato consistenti in un flacone ormai vuoto di acetone, un accendino e diversi abiti attinti dal fuoco. La donna ha ricevuto le cure al Vittorio Emanuele, e giudicata guaribile con diversi giorni di prognosi.
​Il marito tratto in arresto é stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a diposizione dell’A.G.

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