Gela: cosa non ha funzionato nella raccolta differenziata? Polemiche per l’aumento della Tari

L’aumento della Tari, imposta sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, continua a suscitare polemiche sia da parte dei cittadini, che da parte dei consiglieri di centro sinistra , Un’Altra Gela, Forza Italia e di Reset, e addirittura Simone Morgana e Virginia Farruggia di Cinque stelle, non si sono presentati ieri al consiglio comunale in cui sarebbe dovuta essere firmata la delibera. Il voto non è ovviamente arrivato, la seduta è stata rinviata a stasera. L’aumento della Tari, trova giustificazione da parte del sindaco Domenico Messinese, del vicesindaco Simone Siciliano e dall’assessore Fabrizio Morello da una raccolta differenziata che non ha mai funzionato e che, contrariamente a quanto aveva sostenuto il sindaco Angelo Fasulo, che aveva più volte dichiarato che ormai il 40% della popolazione differenziava, per la Giunta messinese la differenziata funziona al 18%. In poche parole per il sindaco Messinese la precendente amministrazione pagava dei servizi aggiuntivi alla Tekra, per far apparire un funzionamento della differenziata che in realtà non c’era.  “La Tekra ripuliva due, tre volte al giorno per togliere i rifiuti di chi non differenziava, e cio avvenica solo per non incorrere in infrazioni e dimostrare ai cittadini che la raccolta differenziata funzionava perfettamente”, ha detto ieri durante la conferenza il vicesindaco Simone Siciliano. Secca la smentita da parte del consigliere ed ex assessore all’ambiente Giuseppe Ventura che durante il consiglio comunale  ha asserito che “le percentuali della raccolta differenziata venivano costantemente monitorate durante l’ammministrazione Fasulo, e che grazie all’ex sindaco presto entrerà a regime  l’impianto di compostaggio”.   Secondo i dati comunicati dal sindaco Messinese il costo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti si è aggirato per l’anno 2014 intorno ai 10 milioni di euro, cioè tre milioni in più rispetto a quanto preventicvato dalla amministrazione precedente, la  cifra che è stata confermata anche nel Pef del 2015. Tale somma  secondo il sindaco pentastellato è stata aumentata  anche di spese che non erano di competenza comunale, come i 75 mila euro di spesa per la pulizia del mercato settimanale, inserita nei servizi aggiuntivi, quando invece erano di competenza privata, essendo il mercato in un’area non pubblica. Ma cosa non ha funzionato nella raccolta differenziata? Secondo il vice sindaco Simone Siciliano, “Il servizo non è adeguato,`e ha fatto sempre riferimento ad un capitolato che era uguale per i diversi territori. Un piano di ambito uguale per i  territori che appargono alla SSr 4, e non ha guardato le esigenze dei  singoli comuni e del numero della popolazione”. “Noi invece stiamo procedendo all’elaborazione di un piano di ambito che farà parte dell’ Aro (Ambito rifiuto ottimale), che ogni comune deve avere”, ha detto Siciliano. Il sindaco  Messinese ha elencato una serie di iniziative che dovrebbero far ripartire con una visione più ampia la raccolta differenziata: Accelerazione di  intervento sulla discarica per evitare che vada in blocco, e del  trattamento dei rifiuti che recupererà parte dell’indiferenziata, sollecitare il funzionamento dell’impianto di compostaggio, un  centro comunale di raccolta all’interno dell’ex terminal dei pullman,  e progettazione di due centri comunale di raccolta. Una raccolta funzionale, che non sia solo porta a porta e che darà più libertà ai cittadini. Tre i centri di raccolta progettati, uno al centro, uno a est e uno a ovest della città.