Gela: costretti ad andare a Messina per far cremare la salma di un parente, eppure a Farello c’è il forno

“Costretti a recarci a Messina per poter cremare un nostro parente defunto. Ci è stato detto che da 10 anni Gela ha un forno crematorio che non è andato in funzione”.

 Si è verificato l’ennesimo caso di cittadini gelesi che decidono di far cremare un loro defunto e che sono costretti ad andare fuori città, affrontando ancora più spese.

La questione era stata sollevata nel novembre scorso dal consigliere comunale  Vincenzo Cascino “Nonostante il cimitero Farello – aveva scritto il consigliere – sia dotato di un forno crematorio, i familiari di molti defunti, decisi a cremare le salme, sono costretti a recarsi in altri siti dotati di questo sistema. Tra l‘altro – aveva aggiunto il consigliere –  la presenza di un sistema di cremazione delle salme è previsto dal regolamento di polizia mortuaria”.

La pratica delal cremazione dele salme dei defunti è sempre più diffusa anche sul nostro territorio. L’attuale assoluta mancanza di loculi liberi  potrebbe essere una soluzione e risolvere il problema dei posti in prestito?

La salma di una signora  è stata spostata nel giro di pochi mesi per ben 3 volte.

Articoli correlati