“Gela, covo di mafiosi e città priva di interesse”, un’altra guida turistica “esalta” la nostra città

Dopo la guida Feltrinelli, anche un’altra guida turistica francese di Lonely Planet, una nota casa editrice australiana che diffonde in tutto il mondo, non ha risparmiato complimenti alla città di Gela, definendola covo di mafiosi e disordine.

Un territorio che non conserva più nulla, secondo la guida, di quella che fu l’età d’oro, una città che è andata sgretolandosi, divenendo insicura, priva di interesse, avvelenata dall’industria, senza nulla da offrire se non gli importanti reperti archeologici che sono il patrimonio della storia gloriosa di questa terra. Un’altra immagine triste offerta a chi non ci conosce, che non gratifica il territorio e il lavoro di quanti negli anni hanno profuso il proprio impegno in diversi settori – artistico, culturale, ambientale e sportivo – per rilanciare l’aspetto di Gela a lungo martoriata dalle lotte di mafia, dilaniata dall’indifferenza della politica, vittima di quanti nel tempo non sono stati capaci di valorizzarla come avrebbe meritato. A lanciare questa denuncia è stato il consigliere comunale indipendente Carmelo Casano, che ha rivolto all’assessore al ramo e all’amministrazione la richiesta di inoltrare una rettifica alla guida turistica e un risarcimento danni per l’immagine che di Gela è stata data da devolvere alle famiglie bisognose della città. “Chi si trova lontano da noi – ha detto Casano – leggendo quanto scritto, non avrà mai voglia di venire a trovarci per paura e questo blocca sul nascere il tentativo di riscatto di Gela dal punto di vista turistico. Si è spesso data un’immagine distorta della nostra terra, lontana da quelle che erano le lotte mafiose degli anni Novanta. Gela è in evoluzione e possiamo dirlo chiaramente guardando l’azione di tutti quei giovani che da tempo hanno iniziato a spendersi nel sociale. Iniziamo – ha poi concluso – a far passare le notizie positive della nostra città e non solo ed esclusivamente il brutto che ci ha penalizzato negli anni”.

Articoli correlati