Gela: crescono gli indigenti. Tra i nuovi poveri i cinquantenni e i pensionati

Cresce la povertà in città. Lo sanno bene le associazioni che forniscono alimenti alle famiglie bisognose. Solo la Croce Rossa gestisce 400 persone povere  che vengono accolte ogni sabato per distribuire loro i viveri “Prima – ha sottolineato Anita Lo Piano, portavoce della Croce Rossa – erano coppie giovani, adesso ci sono cinquantenni che fino a qualche tempo fa stavano bene, ma che nel frattempo hanno perso il lavoro, e hanno problemi di sostentamento delle loro famiglie. A parte i viveri noi diamo a queste persone supporto psicologico”. La povertà si percepisce immediatamente. I negozi sono semivuoti, e ci riferiamo anche alle attività di beni alimentari, dove non si fa più la fila alla cassa, così come si faceva qualche anno fa. Nella casa della Misericordia, fondata anni fa da don Lino di Dio, per impulso di Papa Francesco, è stato inaugurato anche il dormitorio per persone senza tetto, proprio presso il convento dei Padri Agostiniani che hanno lasciato la città. Già varie persone hanno trovato alloggio e vivono con don Lino. La casa offre ospitalità gratuita e pasti caldi per i fratelli indigenti. Sono tante le associazioni di volontariato che si occupano dei poveri della città. Tra questi anche i pensionati che una volta stavano bene, e che ora devono dividere la somma mensile che percepiscono con i figli sposati che hanno perso il lavoro e che sono ritornati a farsi sostentare dai genitori.

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