Gela, differenziata al 48,90%. Otto comuni nisseni sotto il 35%. Cisl: li aspetta un danno erariale

Sono 8 i comuni nisseni in cui il livello della raccolta differenziata raggiunge percentuali al di sotto del 30%. Tra questi anche la città di Caltanissetta che raggiunge appena il 19,40%. Il comune più virtuoso è Butera con l’79,80% di raccolta differenziata. Gela è al nono posto con il suo 48,90%. Questi alcuni dati emersi da uno studio della Cisl Agrigento-Caltanissetta-Enna sulla emergenza rifiuti in provincia nissena.

Il mancato raggiungimento del 35% di differenziata al 31 maggio 2018 comporterà per molti comuni nisseni un grosso danno erariale.

Con l’ordinanza n. 3 dell’8 marzo 2018 il Presidente della Regione ha imposto ai Comuni, fermo restando l’obiettivo del 65% entro il 2023, l’obbligo di raggiungere entro il 31 maggio 2018 un valore intermedio di differenziata, pari almeno al 35%.


I comuni che non raggiungeranno il 35% di differenziata entro la data del 31 Marzo saranno autorizzati a conferire nelle discariche una quantità di rifiuti non superiore al 70%. Le quantità eccedenti (peraltro prodotte in violazione alla norma sull’obbligo della differenziata) saranno smaltite fuori Regione e con molta probabilità all’estero, con un costo per la comunità spropositato.
Quindi i comuni che non fanno la raccolta differenziata, subiranno un grosso danno erariale per i maggiori esborsi per conferimenti in discarica e minori introiti da parte dei consorzi di filiera.

Con riferimento ai dati relativi all’ufficio speciale per il monitoraggio della Regione Sicilia risulta che nell’anno 2017 i comuni del territorio di Caltanissetta che non hanno raggiunto la media del 35% di differenziata sono: Marianopoli, Bompensiere, Acquaviva Platani, Campofranco, Caltanissetta, Resuttano, Vallelunga Pratameno, Santa Caterina Villarmosa. Tutti comuni che fanno parte della “SRR Caltanissetta Provincia Nord”.

Inoltre i dati di differenziata del mese di febbraio 2018 non si discostano di molto dalle percentuale dell’anno 2017.
Se questi dati dovessero essere confermati, al 31 Maggio 2018 i cittadini dei 8 comuni dovranno pagare una quota della Tari ancora molto più elevata.
I valori della raccolta differenziata sono iniziati ad aumentare di mese in mese a partire dall’anno 2017, al punto che in carenza di impianti di compostaggio non si sa più dove poter portare i rifiuti della frazione umida che si può trasformare in fertilizzante.

Nel territorio di Caltanissetta abbiamo solo un impianto di compostaggio e la discarica di Timpazzo appartenente alla “SRR di Caltanissetta provincia sud”. La mancanza di impiantistica penalizza molto il nostro territorio. Per questo motivo è necessario porre l’attenzione prima di tutto sull’impiantistica per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti, inpegnando i fondi europei disponibili diminuendo i costi di conferimento e la creazione di nuovi posti di lavoro.