Gela e i divieti sulla spiaggia: vengono rispettati?

I nuovi cartelli posizionati sulle spiagge libere di Gela vietano, oltre di portare gli animali, i falò, i campeggi improvvisati anche di giocare a palla e racchettoni. Già l’anno scorso erano state elevate delle multe a chi aveva deciso di portare il proprio quattrozampe a mare. Ma non molti sanno che i cartelli e i relativi divieti sono da far risalire ad una legge regionale del 2007.

Le spiagge siciliane sono interdette ai cani e a qualsiasi altro animale, e non importa che stiano al guinzaglio o si limitino ad aspettare che  il loro padroncino esca dall’acqua. C’è infatti un decreto del 2007 della Regione siciliana che prevede tra i divieti quello «di transito, sosta e bagno di cani e altri animali al di fuori degli spazi attrezzati» ad accoglierli.

Eppure si sa che a Gela non vi siano spiagge con aree dedicate ai cani, ma le multe arriveranno lo stesso se decidi di portare con te il tuo animale domestico. Oltre a tale divieto vi è una legge poco conosciuta che prevede anche l’impossibilità di fare giochi che possono arrecare danno alle persone, con l’utilizzo di «palloni, tamburelli, frisbee», e per evitare che alcuni cittadini per disconoscenza di tale norma possano rischiare di essere multati sono spuntati i cartelli. Accento ad essi continuano i divieti di balneazione di alcune zone. Ma se di ragazzini che giocano nelle spiagge non se ne vedono più, lo stesso non si può dire per il bagno nel mare inquinato. Sono ancora in tanti a continuare a frequentare le spiagge con divieti di balneazione. Sulla questione è intervenuto Livio Messana.

“Come si può far giocare i proprio figlio nella melma di uno scarico fogliario e fare un pic nic con tanto di ombrelloni, tavolini e sedie al sapor e all’odor di residui biologici” Ha scritto Livio Messana.
” Come se bagnare il proprio corpo nella melma che nuotare nell’azzurro mare, fosse quasi meno fastidioso”. Ha sottolineato Messana.
“Anche il piccione appoggiato su un filo dell’enel resta a guardare e si chiede allibito il perché?come si può preferire una spiaggia con tanto di divieto di balneazione?” Ha aggiunto Messana.
“Capisco i fastidi che possa portare una palla, un racchettone ma si tratta di tolleranza e rispetto nel saper rispettare il prossimo….non di trasmissione di malattie infettive, cancro e quan’altro!”