Gela: droga nelle scuole di via Pitagora. I carabinieri la scovano grazie al cane Ulisse

Droga nelle scuole di via Pitagora. Ieri i carabinieri di Gela, in collaborazione con il personale del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno svolto un servizio di prevenzione e repressione per reati in materia di stupefacenti nel complesso didattico di via Pitagora a Gela comprendente il Liceo Scientifico Statale “Elio Vittorini” e l’istituto di Istruzione Secondaria Superiore “E. Majorana” e l’Istituto Tecnico Industriale Statale “E. Morselli”. Il controllo é avvenuto su richiesta dei dirigenti scolastici insospettiti dagli atteggiamenti di alcuni alunni segnalati dagli stessi insegnanti. I carabinieri si sono recati all’interno delle aule durante le lezioni per controllare gli studenti ed i loro effetti personali. Con gli agenti anche Ulisse, il cane di razza “Pastore tedesco” del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, e che era già contraddistinto in altre operazioni di polizia , come ad esempio le innumerevoli ispezioni eseguite nel quartiere Zen 2 di Palermo dove recentemente, in uno degli appartamenti controllati, aveva individuato, tra i vari odori presenti in casa, un quantitativo importante di droga nascosta nel divano. Stratagemma che però non era servito per eludere il fiuto del cane.
I militari, aiutati dai rispettivi dirigenti hanno agito con delicatezza e discrezione, data l’età dei controllati, e hanno ritrovato 10 grammi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana e Hashish nascosta in più posti nelle aule, tra cui i termosifoni ed i davanzali delle finestre. Nell’operazione sono stati anche segnalati alla Prefettura di Caltanissetta per uso personale di sostanze stupefacenti due minorenni i quali, alla vista dei Carabinieri e del cane Ulisse, hanno consegnato spontaneamente 3 grammi e 2,5 grammi di Hashish. Uno di questi aveva addirittura occultato all’interno dei propri slip, avvolti in un paio di calzini, il quantitativo in questione.
Al termine del servizio gli agenti hanno trovato anche molte confezioni in cellophane vuote disseminate sia all’interno delle aule sia all’esterno, nei pressi delle stesse, le quali ovviamente indicavano che vi era stato un consumo pregresso all’arrivo dei Carabinieri.
I dirigenti, soddisfatti del supporto dell’Arma, hanno contattato infine i genitori degli alunni trovati in possesso di sostanza stupefacente, ai quali ovviamente é stato affidato il figlio minorenne.
Anche in questo intervento é emersa la problematicità purtroppo dell’uso all’interno degli edifici scolastici delle sostanze stupefacenti, ma allo stesso tempo ha reso fruttuoso fruttuoso il rapporto di collaborazione tra l’Arma stessa e le istituzioni scolastiche.

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