Gela e il gioco d’azzardo patologico: oggi incontro alla Casa del volontariato

La ludopatia è il gioco di azzardo patologico, molto diffuso  aGela specie nei ceti più bassi. Basta andare in qualsiasi tabaccaio, o sala video giochi per vedere in quanti dai giovanissimi agli anziani sono lì a tentare di beccare quelle combinazioni giuste che possano far cambiare la loro vita. Sono persone che nella maggior parte dei casi hanno problemi economici e che “investono” quel poco che hanno in giochi, gratta e vinci, e schedine di ogni tipo. Si tratta di una vera e propria malattia psichiatrica da curare. il giocatore patologico rifiuta di ammettere l’evidenza della propria condizione e ignora l’invito di familiari e amici a intraprendere una terapia, almeno fintanto che le perdite economiche e il deterioramento dei rapporti interpersonali non lo pongono in un vicolo cieco da cui è possibile uscire soltanto affidandosi a specialisti esperti nel trattamento di questo tipo di dipendenza. Di questo si parlerà oggi  4 marzo nell’incontro “Anime in gioco” che si terrà presso la Casa del Volontariato di Gela (sala don Pino Puglisi). A partire dalle ore 18:00 interverranno Cesare Sissa, docente presso l’università degli studi di Pavia che tratterà di “Il gioco di Pavia e Gela”, Franca Bottaro, dirigente scolastico Pavia “La dipendenza nelle scuole”, Elisabetta Pasqualetto psicanalista “Profilo del soggetto a rischio e orientamenti terapeutici”, Andrea Turco, scrittore “Fate il loro gioco”. L’incontro sarà moderato da Monica Bevelacqua, e reciterà Elio Cassarino in un monologo di giocatore sfigato: “Gli occhiali da vista”. L’evento è stato organizzato dall’associazione Progetto H, in collaborazione con il Rotary e i Cesvop. 

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