Gela e Manfria, emergenza rifiuti. V Commissione: amministrazione incapace di trovare soluzioni

Discariche colme e emergenza rifiuti in città. Sulla questione è intervenuta la Commissione Ambiente e Sanità del comune di Gela, presieduta da Virginia Farruggia, che chiede al Commissario della Provincia di Caltanissetta di autorizzare il progetto esecutivo per la ralizzazioni di nuovi profili di abbancamento con annesso impianto di biostabilizzazione, all’interno della discarica di Timpazzo.

La città di Gela in queste settimane è invasa da discariche abusive che si sono create per le didfficoltà mostrate dalla discariche di Timpazzo e di Lentini di accogliere i rifiuti dell’isola. Ciò sta comportando un grave pericolo per i cittadini, reso più grave dall’alta temperatura.

A tal proposito la Commissione chiede all’amministrazione comunale se è stato adottato il piano di emergenza di raccolta dei rifiuti, come diffidato dalla Regione Siciliana e quindi se sono stati individuati i centri di raccolta temporanea da utilizzare nei casi di chiusura della discarica, come chiesto con ordinanza presidenziale.

« Purtroppo, ancora una volta, constatiamo, che questa amministrazione, come nei mesi passati (ancora è vivo il ricordo dell’estate scorsa), sia totalmente incapace ad affrontare tale emergenza, in realtà prevedibile, soprattutto nei mesi estivi, dando dimostrazione che la tutela della salute pubblica non rappresenti una priorità.». Affermano i componenti della Commissione.    

Inoltre la Commissione segnala lamentele, da parte dei residenti dei quartieri balneari Roccazzelle e Manfria, in quanto i reflui fognari raccolti in appositi pozzi, per la maggior parte a dispersione e solo in alcuni casi a tenuta stagna, vengono smaltiti abusivamente nei terreni non delimitati dai proprietari; quindi i residenti dei quartieri  balneari suddetti, oltre a subire i disagi per lo stazionamento abusivo dei rifiuti, non essendo prevista, infatti, la raccolta differenziata, sono moltiplicate le discariche a cielo aperto, subiscono il cattivo odore dei reflui fognari.

«La situazione – afferma la Commissione – non potrà che peggiorare con la realizzazione, nella zona di Manfria, di una rete idrica non appropriata, per conto di privati cittadini e avallata dall’amministrazione comunale, perché non accompagnata dalla relativa condotta fognaria, al fine della salvaguardia della salute pubblica.»

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