Gela, ex detenuti chiedono di rifarsi una vita onestamente

Provvedono alla pulizia dell’acropoli di Gela con il contributo che viene pagato dal Club Service Lions Club.  Rocco Bassora e suo fratello hanno scontato tutte le pendenze che hanno caratterizzato la loro gioventù. 
Rocco ha trascorso 16 anni in carcere, eppure il reinserimento nella società diventa sempre   utopistico. Adesso i due fratelli chiedono aiuto alla amministrazione. Rocco Bassora aveva fondato  una cooperativa di servizi sociali composta da soli ex detenuti. E con  l’aiuto della ex amministrazione comunale, aveva bonificato molte aree urbane abbandonate, come siti archeologici e parchi pubblici, alternando servizio  gratuito  a compensi economici. Allora erano pagati dall’Ato Cl2.
 Rocco Bassora è poi tornato  in carcere per espiare l’ultima pena apendente. In carcere ha trascorso  anno e quattro mesi. Dal 10 aprile 2015 ha cercato  riprendere quello che aveva iniziato e lasciato in sospeso. Ma ripartire diventa sempre più difficile. 
“Con l’art. 7 non posso chiedere lavoro a nessuno” ha detto Bassora. 
Il protocollo di intesa tra il Ministero della Giustizia e la Regione esclude dalla possibilità di  di rifarsi una vita. 
Ora i due fratelli chiedono di lavorare  per la collettività “Chiedo  700-800 euro al mese per vivere una vita onestamente”. Hanno detto i due fratelli. 

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