Gela: forte il disagio minorile, la criminalità avvia i ragazzini ad attività illecite. Interviene Chiarenza della Silp-Cgil

Rimangono critiche  le condizioni del disagio minorile in modo particolare nei comuni di Gela e Riesi dove l’interesse della criminalità è quello di avviare soggetti minorenni ad attività illecite, sfruttando i benefici di favore previsti dalle discutibili leggi vigenti in materia minorile. Questo è il grido di allarme da parte di Davide Chiarenza, segretario generale della polizia Silp-Cgil, che ha messo sotto attenzione il disagio minorile del territorio nisseno. “Il fenomeno riguarda , minori appartenenti a contesti disagiati che sono  condizionati dall’ambiente in cui vivono,  e si prestano facilmente a compiere svariati delitti”.  Secondo Chiarenza, il problema prioritario riguarda la prevenzione e le attività contro la dispersione scolastica avviata dai dirigenti scolastici . “Permane – ha detto il segretario –  la necessità di adeguare i modelli operativi per il recupero della dispersione scolastica, iniziando dalla scuola primaria ove i bambini manifestano già chiaramente tutto il loro disagio ma questo aspetto rilevantissimo non viene segnalato perché i bambini disagiati frequentano la scuola. Inoltre vengono segnalate raramente, le cosiddette condotte irregolari o i casi di bullismo. Pertanto i reati minorili diminuiscono, perché mancano soprattutto le predette segnalazioni da parte della scuola. Conseguentemente la scuola non può essere un sistema autoreferenziale ma un laboratorio di confronto specialmente per quelle comunità come Gela e Riesi che vogliono assicurare un futuro ai loro figli”. La  scuola deve essere simbolo di libertà e democrazia, e non  silenzio che danneggia soprattutto bambini e ragazzini indifesi. Falsato, secondo il segretario, il dato che a  Gela la dispersione scolastica sia diminuita del 50%, in quanto in contrasto con l’ultima relazione del Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta che indica la ripresa “della devianza minorile nei territori di Gela e Riesi”

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