Gela: giro di auto rubate. Sequestrata una carrozzeria e sei mezzi. Scattano le denunce

Sequestrata  un’autocarrozzeria e trovate  5 auto e 1 moto, tutti risulte rubate. Questo il bilnacio dell’attività svolta durante il  fine settimana dagli agenti del Commissariato di Gela, in collaborazione con la Polizia Stradale di Gela, nell’ambito di un mirato servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati di furti di autoveicoli e motocicli. In particolare all’interno della carrozzeria di Romano Salvatore, gelese di 33 anni,  ubicata sulla SS. 117 bis km 90, sono state ritrovate occultate all’interno di un ufficio, due scatole contenenti punzoni in acciaio, utilizzati per la ricostruzione alfanumerica di telai ed un’agenda utilizzata per la prova di punzonatura. Sempre nel stesso locale, gli operatori hanno ritrovato  tre centraline di autovetture di provenienza furtiva delle quali il itolare non è riuscito a fornite  motivazioni valide a giustificarne la presenza. Gli agenti hanno individuato una Smart modello Fortwo, una Renault Twingo ed un autocarro Fiat Ducato, tutti mezzi con telai illeggibili. Nella perquisizione di  altri locali,  sono state ritrovate  4 scocche tagliate con le combinazioni alfanumeriche alterate nonché una parte di scocca (chiamata ongarone) di una B.M.W. che nello specifico faceva intendere l’esecuzione di una attività di “taglia-incolla” di varie autovetture all’interno della carrozzeria, il tutto confermato dal ritrovamento di numerosissimi pezzi di ricambio e parti meccaniche di varie marche e modelli di autovetture e diverse targhe risultate di provenienza illecita.
A conclusione del controllo, l’autocarrozzeria Romano è stata posta sotto  sequestro, compreso il forno per la verniciatura dei veicoli, in quanto privo della
prescritta autorizzazione per l’emissione dei fumi in atmosfera, oltre ad essere privo di registro di carico e scarico dei rifiuti e della autorizzazione sanitaria. 
Altro controllo è stato effettuato sulla SS. 417 bis, nelle adiacenze dell’agriturismo “Fuorimano”, sulla cui proprietà sono in corso mirati accertamenti. Qui gli agenti hanno ritrovato  6 centraline relative ad auto di varie marche, oltre a svariate parti di carrozzeria e meccaniche. 
Il controllo è stato  effettuato anche neipressi della SS. 190 nella adiacenza della ditta Pesarini, sulla cui proprietà sono in corso gli accertamenti, ritroando  diversi libretti di autovetture e certificati di proprietà di autovetture risultate rubate e due scocche di autovetture. Tali siti erano, senza ombra di dubbio, utilizzati dai malviventi per occultare le auto rubate e “lavorarle” lontano da occhi indiscreti. Inoltre è stata effettuata una perquisizione domiciliare nei confronti di C.F. gelese cl. di 27 anni, pregiudicato per reati contro il patrimonio, sospettato di gravitare nel giro delle auto rubate, che ha dato esito positivo, in quanto sono state rinvenute al 2° e 3° piano dello stabile di famiglia, ubicato nel centro storico di Gela nonché nel garage. numerosissimi componenti di autovetture, motocicli e ciclomotori. Sulla presenza di tali mezzi non sono state date sufficienti giustificazioni. Tutto il materiale ritrovato, un vero e proprio “negozio di autoricambi”, è stato posto sotto sequestro. Inoltre è scattata la denuncia per  C.F. che deve rispondere del reato di  ricettazione.
Sempre nel medesimo contesto operativo è stata  effettuata una ulteriore perquisizione domiciliare nei confronti di V.N., gelese di 38 anni e la moglie  B.F., gelese di 32 anni sospettati di avere in uso mezzi di provenienza furtiva, infatti parcheggiati nei pressi del loro  domicilio sono stati  individuati una Fiat 500 ed un autocarro Daily Iveco, usati dagli stessi soggetti con i  codici dei telai contraffatti. Anche questi  coniugi sono stati denunciati per ricettazione ed i mezzi sequestrati.
Infine sempre nella stessa abitazione  è stato  individuato un ciclomotore parcheggiato  sulla pubblica via e tre giovani che, alla vista dei poliziotti, hanno cercato con fare sospetto  di allontanarsi. Bloccato, il ciclomotore risultava con il telaio contraffatto e pertanto il minore è stato denunciato alla Procura dei Minori di Caltanissetta per ricettazione ed il mezzo sequestrato.
Questi  servizi saranno ripetuti dal personale del Commissariato  di Gela, in collaborazione con la Stradale di Gela, al fine di combattere il fenomeno dei furti di
auto e moto nonché la ricettazione degli stessi. 

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