Gela: gli trovano droga a casa ma la famiglia prende a pugni e calci i Carabinieri. Quattro arresti

Gela, gli trovano droga a casa e la famiglia, madre, sorella e compagno,  per proteggerlo aggredisce con calci e pugni i Carabinieri intervenuti.

L’episodio è accaduto ieri sera, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Gela hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Arrestato F.G., gelese di 32 anni, già noto alla Forze dell’Ordine e tutta la sua famiglia: C.G. di 63 anni, F.G. di 32 anni e Z.A. di 24 anni, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze  stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

 

In particolare i Carabinieri si erano presentati alla porta dell’abitazione da perquisire, ma il giovane pusher aveva capito di essere stato scoperto ed é subito fuggito per cercare di disfarsi della sostanza stupefacente.

I militari, con la prontezza, subito hanno cercato di impedire di raggiungere e sbarazzarsi della sostanza stupefacente, ma la loro azione è stata ostacolata dalla strenua opposizione dei familiari.

Con non poca fatica e l’ausilio di altre pattuglie fatte immediatamente intervenire in aiuto agli operanti, è stato possibile riportare la calma, bloccando il fuggitivo ed i suoi familiari.

All’interno dell’abitazione  sono stati ritrovati: un panetto di hashish oltre a strumenti per la pesatura, il taglio ed il confezionamento, che sono stati repertati e sottoposti a sequestro.

Il pusher, con diversi precedenti di polizia a suo carico, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza, mentre le tre donne sono state arrestate per violenza, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni aggravate nei confronti dei militari.

Tutti e quattro i rei sono stati posti a disposizione della Procura della Repubblica di Gela, che coordina le indagini.

I tre militari aggrediti sono stati poi curati presso il locale ospedale riportando contusioni ed escoriazioni multiple giudicate in 4 e 5 giorni.