Gela: ha minacciato con un coltello la moglie, tramite whatsapp, aggredendola davanti ai figli. Denunciate due persone

Deteneva un fucile abusivamente, e ha minacciato la sua famiglia. Denunciato un vittoriese residente a Gela, F. C. di 43 anni. In particolare, due pattuglie della Volante del Commisariato di Gela sono intervenute  in un’abitazione a seguito di una  segnalazione telefonica di lite in famiglia, seguita da minacce. Sul posto gli operatori, davanti l’abitazione hanno identificato F.C. che subito ha riferito che non era successo nulla, ma che vi era stata solo una banale discussione con la propria moglie. Gli operatori di Polizia, al fine di accertare la veridicità di quanto appreso, si sono introdotti all’ interno dell’abitazione trovando in un piano, alcune stanze parzialmente a soqquadro, vetri rotti, cassetti e sedie riverse a terra, senza trovare né persone né tanto meno altri segni di violenza sulle cose `nè nelle altre stanze della casa disposta su più livelli. Intanto la moglie di F. C., si era rifugiata presso l’abitazione di una vicina di casa, assieme ai suoi figli perché, per come ha raccontato, era stata poco prima minacciata ed aggredita dal marito preso da una furia omicida, tanto che aveva tentato di strangolarla davanti ai figli e solo grazie a quest’ultimi che erano intervenuti in sua difesa, F.C. ha desistito nel proseguire con la violenza. Madre e figli quindi sono scappati da casa rifugiandosi da una vicina. La moglie di F.C. ha riferito agli agenti che da tempo con il marito vi erano continui litigi e incomprensioni. Tra l’altro proprio in quel giorno, le aveva inviato, tramite l’applicazione WhatsApp sul telefonino, delle foto di un coltello a serramanico con manico in legno di una determinata marca e con annesso un messaggio di minaccia, cioè   se non l’avesse raggiunta al piano superiore avrebbe dato fuoco alla casa. Gli agenti della Polizia in considerazione di quanto raccontato dalla moglie ed in virtù delle citate circostanze, in via cautelativa, hanno sequestrato le armi da fuoco, benchè risultassero in possesso di regolare denuncia, e da taglio, nonchè  relativo munizionamento. Le arimi si trovavano custoditi in un armadietto contenente 10 fucili da caccia, 1 pistola semiautomatica con relative munizioni. Il coltello sequestrato risulta essere del tipo P a serramanico della stessa marca indicata sul messaggio alla moglie. Il coltello era occultato nella federa del cuscino con la lama ancora aperta. Nel corso dell’intervento la moglie di F.C.  è stata colta da un improvviso malore ed è stata trasportata al pronto soccorso per le cure del caso, dove i sanitari hanno diagnosticato prognosi per ferite al collo e stato d’ansia reattivo.Con l’ausilio di personale specializzato dell’Ufficio Porto d’Armi, inoltre, è stato sequestrato, un fucile da caccia calibro 12 avente corpo marca P. Beretta e canna marca Breda le cui rispettive matricole risultano di proprietà di F. L. M.,   ma abusivamente custodito da F. C.. F.L. gelese di 41 anni  ora deve rispondere di omessa custodia di un fucile da caccia, poiché affidato a persona priva di valido titolo di Polizia.