Gela ha tramonti unici, ma siamo in grado di accogliere i turisti?

Mentre parte della giunta messinese è a Malta per presentare la città agli operatori turistici internazionali, nella città del Golfo sono tanti gli interrogativi che si pongono i gelesi. Saremo in grado di accogliere eventuali turisti? Tante le strutture pubbliche che sono state chiuse negli ultimi mesi perchè in balia della scarsa manutenzione.

Tra queste le mura di Timoleonte in ostaggio a dei randagi che si sono impossessati dell’area non protetta da una valida recinzione. Per non parlare del parcheggio Arena, costretto a chiudere in quanto più volte vandalizzato. E le strutture sportive? E il porto ancora in attesa di lavori di riqualificazione?

La questione è stata messa in evidenza anche dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Melfa, che ha gettato la spugna. Per non parlare dei rifiuti che continuano ad invadere le nostre strade. Gela offrirebbe delle grandi opportunità turistiche ( Castelluccio, Torre di Manfria, Acropoli, Mura, Museo regionale, mare, tramonti) se solo ci fosse stato più impegno, se solo si fosse preteso di più dalla Regione e dalla stessa Eni che per anni ha sfruttato il nostro territorio.

Solo ora ci si rende conto come l’aver puntato tutto sull’industria abbia lasciato la città un deserto in balia del nulla. Mentre noi continuiamo a mostrare le foto delle bellezze della città, i turisti ci passano davanti, e se si fermano è solo per una sosta al bar, per poi procedere verso altre mete.

Eppure Gela ha tanto da mostrare e i suoi tramonti sarebbero l’invidia di tutti. Di strutture ricettive ne sono nate tante negli ultimi anni. E di turisti ne vorremmo vedere tanti nelle nostre strade