Gela, i No Muos contestano Salvini, intonando “Bella Ciao”. Salvini: “l’importante che non siano violenti con chi vuole qualcosa di nuovo”

Un centinaio Una cinquantina (NdDR) di esponenti No Muos, con tanto di bandiera della Trinacria sventolante, ha aspettato Matteo Salvini, tra di loro anche il pacifista Turi Vaccaro. In via Europa schierate le Forze di Polizia. Arrivato il leader della Lega, i no Muos hanno intonato il canto antifascista Bella Ciao. “Mi piace Bella Ciao, l’importante è che i contestatori non siano violenti con i cittadini che credono che la Sicilia abbia bisogno qualcosa di nuovo”ha asserito Salvini. Salvini è arrivato con un’ora di ritardo, scortato dalla polizia. “La gente è costrettaad andare  in giro per l’Italia per farsi curare, un buon governatore della Sicilia, non può permettere tutto questo”. Ha esordito Salvini. E ancora “Questa Europa sta massacrando l’agricoltura siciliana, la pesca e per l’accoglienza degli immigrati ci dice non li vogliamo, non capisco a cosa ci serva”. E mentre  da lontano i no muos continuano a contestare il leader della Lega, Salvini asserisce”I siciliani e i gelesi, meritano di più. Non meritano autostrade interrotte, ospedali non funzionanti, meritano dei sindaci che pensano ai loro cittadini”. Turi Vaccaro, continua a mostrare un cartello con con una scritta “L’ospitalità dello straniero è cosa sacra”. Lo stesso che viene utilizzato davanti al carcere per migrante, come ha asserito Vaccaro. Salvini intanto ai microfoni dichiara: “Impedire le partenze, andare i nord Africa e aiutare i veri profughi, fermando gli immigrati clandestini”.

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