Gela: il manifesto elettorale lungo oltre due metri, ma mancano comizi e nomi nazionali

Sarà lungo oltre due  metri e mezzo, il manifesto dove verranno stampate le 20 liste e gli 11 aspiranti sindaci da record, della  corsa più affollata della storia delle amministrative di Gela.  Il lenzuolo, un po’ meno lungo della Sacra Sindone, conterrà i nomi di 579 candidati in consiglio, si avrà qualche difficoltà a sistemarlo nelle pareti dei seggi elettorali.  E chi si aspettava le piazze infuocate dai comizi, sicuramente avrà provato una grande delusione. I gelesi sono entrati in uno stato di letargia. Anche pochi i comitati elettorali, nati come i funghi sia nel  corso Vittorio Emanuele, che a Caposoprano. Hanno però avuto il merito di aver fatto aprire per qualche settimana le porte ad alcuni locali commerciali, chiusi da tempo. A una settimana dalle elezioni, non si vedono poi tanti candidati in giro. Sono passati appena cinque anni dalle ultime amministrative e sembra quello tutto un altro mondo. Comizi, nomi nazionali, incontri nei locali allestiti per l’occasione. L’unico big della politica Matteo Salvini, ha passato più tempo chiuso nella stanza del comitato elettorale, che tra la gente.  E poi che fine ha fatto la corsa e lotta notturna di un tempo,  degli attacchini alla conquista del posto migliore sui tabelloni d’acciaio. Anche manifesti in giro non ce ne sono più come prima: sarà perchè sono cambiati  tempi e modalità. L’immagine, oggi passa soprattutto per il web e i social network. Quella che manca è l’aria da campagna elettorale. Gela  è ferma, quasi in attesa. Pochi i contenuti e le parole in una campagna elettorale con troppi candidati per i posti a disposizione, 30.

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