Gela, il vizietto della trasferta anti-differenziata. Ecco gli spazza-turisti

Mentre nella zona balneare di Manfria i residenti stanno pensando di inserire altre telecamere per beccare gli incivili che continuano a gettare indistintamente i rifiuti che si rifiutano di differenziare, vi sono zone della città che continuano ad essere delle discariche. Tra queste la via Tevere trasformata in enorme pattumiera.

Ma vi è un’altra area in cui il gelese “sporcaccione” agisce indisturbato. Si trova a pochi chilometri dalla periferia di Gela. Si tratta della strada Gela-Scoglitti nei pressi del primo casello. Quell’area è stata trasformata in enorme discarica a cielo aperto. Non si capisce più che tipo di rifiuti la compone.  Umido, carta, cartone, plastica, vetro, tutto mischiato nei sacchetti. Ma anche rifiuti ingombranti. Metri, metri e metri di spazzatura. Lì vi è qualche  abitazione di campagna i cui cancelli,  chiusi da tempo, possono essere raggiunti attraversando quell’enorme massa di rifiuti.

Lì è semplice gettare i rifiuti, ci si trasforma in spazza-turisti. Si fa il  fagotto dei rifiuti che non si vuole differenziare e si getta in mezzo a quei cumuli. La multa di 600 euro non verrà tanto applicata là, perchè non vi sono nè controlli, nè telecamere.

Non si comprende come sia possibile preferire farsi chilometri per gettare i rifiuti, piuttosto che differenziarli.