Gela: in aumento le richieste di nulla osta nelle scuole della città. Trasferimenti o calo delle nascite?

Seicento iscritti in meno nella scuola primaria, rispetto al quinquiennio precedente. Questo è il dato allarmante che si registra negli Istituti scolastici dell’ex provincia nissena. Una diminuizione di iscrizioni dovuta al calo delle nascite, ma anche alla fuga dalle città che compongono il Libero Consorzio di Caltanissetta, e che registrano un tasso di disoccupazione in crescita. I dati a Gela non sono differenti, considerando che la popolazione di Gela, in un anno, è diminuita di 362 abitanti essendo passata da 76.930 cittadini del dicembre 2014 ai 76.568 dello stesso periodo del 2015 (-0,47%, fonte “Anagrafe” Comune di Gela). Ben 532 le pratiche vidimate all’ufficio anagrafe da parte di chi ha deciso di cambiare residenza. Cifra però che è raddoppiata  se si considera che l’Eni ha trasferito, a comando provvisorio in altri stabilimenti italiani e in quelli all’estero, centinaia di dipendenti diretti, dichiarati “esuberi” del petrolchimico. Una  fuga da una città che sta morendo, hanno più volte dichiarato i sindacati che sostengono la protesta dei lavorati in difesa della riconversione della raffineria e per l’avvio dei lavori di bonifica del territorio.E nelle scuole? Proliferano le richeste di nulla osta, da parte dei genitori. Facendo un giro per le scuole della città il dato che emerge è similare. Le richieste di Nulla osta riguadano sia il trasferimento per altre scuole della regione, ma soprattutto per le scuole del nord Italia e coinvolgono la scuola primaria, ma anche la superiore di primo grado e quella di secondo grado. Le scuole in poche parole  cominciano ad avere il problema della formazione delle aule del primo anno. Questo è una conferma che la crisi economica che sta attraversando la città mano mano sta coinvolgendo tutti i settori, anche quello dell’istruzione. Che fine faranno gli insegnanti che prima o poi saranno in esubero? Se non cominciano gli investimenti la fuga non subirà certo un arresto. Anzi!
 
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