Gela: in bici al lungomare, ma senza sicurezza. Sammito: quando la pista ciclabile?

Il tratto di lungomare, dallo svincolo di Macchitella fino all’ hotel Sole, è  privo di ogni minima condizioni di sicurezza  per tutti coloro che giornalmente lo percorrono, sia piedi che in bici, soprattutto in questo  periodo estivo. Tra i tanti che si danno appuntamento al lungomare, vi sono anche le centinaia di famiglie della associazione Black Sheep, che ogni giovedì, con i loro bambini, fanno un giro in bici di fronte al mare.

Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale di Un’Altra Gela, Salvatore Sammito che è impegnato a promuovere la mobilità ciclistica e pedonale, come  alternativa all’uso dei veicoli a motore in città.

Il Codice della Strada definisce la Pista ciclabile, come “la  parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi”,  quindi l’itinerario ciclabile deve essere riconoscibile e sicuro.

Il consigliere chiede all’amministrazione  se, in materia di circolazione di velocipedi sulle strade,  abbia allo studio la fattibilità di una pista ciclabile. Inoltre il consigliere vuole quali possano essere i tempi di realizzazione di una eventuale pista ciclabile e se nel frattempo, sul tratto del Lungomare, Federico II,  il limite di velocità possa passare a 30 km orari, almeno nel periodo estivo.