Gela, in giro sempre più randagi e sempre meno cittadini e intanto si registra l’ennesima aggressione a Caposoprano

“Sembra essere diventata la città dei randagi”.

Un problema che sembrava essere circoscritto al quartiere di Macchitella, dove le aggressioni da parte dei randagi erano diventate all’ordine del giorno questa estate, purtroppo è degenerato facendo aumentare le segnalazioni e le denunce da parte dei cittadini. Ieri sera, infatti, nel fare un giro in città piccoli branchi (piccoli solo nel numero, non nella taglia) di randagi rovistavano indisturbati tra i sacchi dell’immondizia in via Venezia, all’altezza della rotonda di via Butera e così anche nei pressi della strada del giardino dell’acropoli. Ennesima aggressione qualche giorno fa, inoltre, nel cuore di Caposoprano dove una signora che portava a passeggio il proprio cagnolino è stata all’improvviso raggiunta da un grosso cane dal pelo maculato che si è avventato contro di lei. Le sue urla e quelle dei cittadini che si trovavano nella zona hanno scongiurato il peggio facendo desistere il cane dall’attaccare. Insomma, una situazione che si trascina da troppo tempo e che come una macchia si sta estendendo sempre di più a Gela, senza fare sconti a nessun quartiere e a nessuna zona. “Una vera e propria città a misura di randagi”, a cui fra qualche giorno per uscire da casa bisognerà chiedere il permesso. Inutile ripetere, come già fatto tante volte attraverso quella che è la nostra voce e dunque la stampa, che bisogna intervenire per eliminare il problema e che dire “Stiamo facendo il possibile” non darà mai sicurezza e protezione all’incolumità di chi, trovandosi in giro, verrà aggredito.