Gela: l’amministrazione sul 4 novembre. “Ricordare i nostri eroi e mettere da parte gli interessi personali”

Oggi 4 novembre è la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. Una  festività della Repubblica Italiana,  ogni anno, in ricordo del 4 novembre 1918, con cui si celebra l’anniversario della vittoria e della fine della prima guerra mondiale per l’Italia. Sulla giornata di oggi si è espresso il sindaco Domenico Messinese, il presidente del Consiglio comunale Alessandra Ascia e l’assessore alla culturaa Francesco Salinitro. 
“La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate – ha detto il primo cittadino – quest’anno, assume per Gela molteplici spunti di riflessione: per i cent’anni dall’entrata in armi dell’Italia nella Grande Guerra, per il centenario dalla morte di un nostro eroico concittadino nello stesso conflitto, per le nostre medaglie d’oro, per le migliaia di morti civili e militari di tutte le guerre”. 
L’assessore alla Cultura, Francesco Salinitro ha confermato “il valore inestimabile della vita e del dono di sé per il benessere di tutti, rappresentato da un giovane dell’allora Terranova di Sicilia che con il suo atto di eroismo e il dono della sua giovane vita, è un faro di luce che squarcia le ombre di un Paese con un’identità da riscoprire”. Salinitro, che recentemente ha preso parte ad una commemorazione del sottotenente Giovanni Guccione in Friuli Venezia Giulia, ha annunciato per il prossimo 21 novembre una manifestazione a Gela in suo onore il cui programma sarà ricco di eventi e di partecipazione.
Per il presidente del Consiglio Comunale di Gela, Alessandra Ascia: “Il 4 novembre ha in questo momento un significato particolare oltre a quello commemorativo sul ruolo storico e attuale dei nostri Militari. Viviamo questo particolare giorno, infatti, in un periodo molto difficile della storia nazionale. Siamo alle prese con una crisi economico-finanziaria di enorme portata. Proprio in questa ‘burrasca’, dunque, il valore dell’unità nazionale appare come la stella polare da seguire in una notte nebbiosa. Solo essendo uniti, solo lasciando da parte le polemiche, le divisioni, i calcoli politici e le speculazioni di ogni genere, l’Italia e la nostra isola potranno ritrovare al proprio interno quell’energia e quella determinazione che negli ultimi 150 anni hanno fatto loro superare drammi di vario genere seguiti a conflitti bellici e a disastri naturali di grande portata. 
Questa Festa – ha continuato la maggiore carica del civico consesso gelese – è, dunque, un richiamo a tutti a mettere da parte i propri particolarismi per impegnarsi in un percorso che ci possa portare a superare queste difficoltà, facendo perno sui valori di libertà, di sussidiarietà, di solidarietà, di giustizia e di democrazia che sono scritti nel DNA della nostra civiltà e riportati con chiarezza nella nostra Costituzione e tessuti nel Tricolore. Quel Tricolore, e tutto ciò che esso significa, per il quale tanti italiani hanno sacrificato il loro bene più prezioso sull’altare della difesa dei diritti degli uomini, dell’autodeterminazione dei popoli e della libertà singola e collettiva. 
Come pure oggi più che mai dobbiamo ribadire il nostro rispetto e la nostra vicinanza alle migliaia di militari che in tante parti del mondo, in condizioni molto difficili e con enormi rischi, prestano la loro opera in missioni di pace attuando l’impegno che il loro Paese ha assunto con la comunità internazionale, per soccorrere popolazioni oppresse e per aiutarle a risalire la china di un ordine civile e democratico rispettoso dei diritti inalienabili di ogni persona. 
Mi auguro – ha concluso il presidente Ascia – che tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione siano attente nel vivere bene questa giornata mostrando alle giovani generazioni l’importanza dei valori che sono alla base dell’Unità Nazionale e ricordando il ruolo fondamentale che hanno le Forze Armate nella costruzione di un mondo migliore”.