Gela: la chiusura alle 2:00 penalizzante per le attività. Il Pd chiede liberalizzazione degli orari

Revoca della ordinanza sindacale n. 161 del 14 aprile 2003 con cui si è previsto che gli orari di chiusura dei pubblici esercizi a Gela doveva essere alle 2:00. Questo quanto chiede il gruppo consiliare del Pd in quanto la disposizione risulta “essere anacronistica”  e penalizzante per  gli esercizi commerciali, inoltre “scoraggia l’apertura di nuove attività commerciali ed al contempo spinge i giovani amanti della movida notturna a spostarsi in altre città limitrofe, esponendo gli stessi ai rischi derivanti da possibili incidenti stradali.”. L’ordinanza che prevedeva l’apertura alle 4:00 e la chiusura alle 2:00, era stata emessa dall’allora sindaco Rosario Crocetta.

“Tale regolamentazione In secondo luogo, tale regolamentazione è stata superata dal decreto legge n. 201 del 06/12/2011, il quale ha introdotto la liberalizzazione degli orari di apertura e di chiusura dei pubblici esercizi, consentendo a tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande ovunque ubicate, di determinare liberamente gli orari di apertura e chiusura senza più vincoli di chiusura festiva o infrasettimanale, né limiti giornalieri di apertura, superando le riserve di liberalizzazione ai soli Comuni turistici e ad una fase sperimentale, contenute nelle precedenti norme nazionali.” Hanno affermato i consiglieri.

“La liberalizzazione degli orari di apertura e di chiusura dei pubblici esercizi potrebbe comportare: Benefici per le attività esistenti; Apertura di nuove attività commerciali; Limitare gli spostamenti pericolosi in altre città limitrofe dei giovani amanti della movida notturna. “

Per tale ragione i consiglieri del Pd, sentite le associazioni di categoria, chiedono oltre alla revoca dell’ordinanza in questione, anche l’emissione di  nuova ordinanza che consenta  ai titolari dei pubblici esercizi di determinare liberamente gli orari di apertura e di chiusura.”

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