Gela: LE DOMANDE CHE ASPETTANO RISPOSTE

Evviva si torna ai cassonetti!!! Si sente urlare da più parti.

Ma è una vittoria? E di chi?

Entriamo nell’antro della Balena e vediamo se siamo finiti in compagnia del profeta Giona, oppure del Mastro Geppetto.

Molti vorrebbero mettere all’indice la vecchia amministrazione, accusandola di avere nascosto loschi interessi dietro la gestione dei rifiuti indifferenziati, molti vorrebbero approfittare dell’occasione per eliminare la raccolta differenziata.

Ma per chiarezza vorremmo sapere quanto costavano i cassonetti e la raccolta rifiuti prima (multe comunitarie comprese) dell’appalto Tekra e quanto costa effettivamente il servizio di raccolta ora. Ed ancora, quanto costerà alla città il nuovo servizio aggiuntivo di cassonetti?

Unica certezza è che questi saranno la pietra tombale sulla raccolta differenziata, in una città che non ama la spazzatura in casa propria, ma tollera il lerciume davanti alla porta del vicino, possibilmente del quartiere opposto.

Avremo così il soggiorno con la polvere sotto il tappeto e si potrà inneggiare, con ipocrisia, al risparmio o alla risoluzione dello stato di crisi. Io per evitare ulteriori disservizi, consiglierei più miti decisioni, almeno fino a quando le alternative diventino concrete possibilità e non chimere elettorali e populiste.

Siamo passati dalle posizioni  crocettiane del “mafioso se contro di me e pulito se con me”, all’affermazione del teorema secondo il quale “tutto è giusto se è fatto da me e tutto è sbagliato e sporco se non è cosa mia”.

Affinché però non ci siano strumentalizzazioni di partigianeria di chi scrive, questa non è e non vuole essere una difesa della trascorsa amministrazione, incapace di trasformare la nostra città nella Cenerentola prima della mezzanotte.

Avevamo bisogno di continuità e consolidamento del buono avviato, di progettualità innovativa ma fattibile, di spirito di iniziativa. Al momento la continuità è stata disattesa sospendendo il mercato senza alternativa, la raccolta rifiuti è sotto gli occhi di tutti, la litigiosità tra le fila dei sostenitori è palese (ed in questo però c’è la continuità con il passato), ed abbiamo una dipendente in più ed un assessore in meno. Dove sono le risposte alla domanda di lavoro, di sicurezza, di diritti e di servizi di cui i cittadini hanno bisogno?