Gela: le giovani coppie i nuovi poveri della città. Le iniziative nella Giornata mondiale della povertà

Sempre più poveri nella città di Gela. Questo il dato confermato da diverse associazioni di volontariato della città.  Gela sempre più in crisi, con un aumento della disoccupazione specie dopo la chiusura dello stabilimento. E oggi nella celebrazione della Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della misericordia, nella lettera apostolica “Misericordia et misera”, il resoconto è sempre più grave. Lo abbiamo visto con le richieste aumentate alla Piccola Casa della Misericordia, ma anche alla Croce Rossa, e alla Casa del Volontariato. Giovani coppie che da monoreddito sono rimaste senza uno stipendio a fine mese, ma anche donne sole con mariti in carcere.

Donne che non si rivolgono ai servizi sociali per paura di perdere l’affidamento dei figli, ma alle associazioni, le tante esistenti a Gela. E se prima erano i più anziani a rivolgersi ai centri di volontariato, oggi sono sempre più giovani coppie che vivono con le pensioni dei genitori anziani. A questi si aggiungono i separati, quelli che con uno stipendio riuscivano ad arrivare a fine mese e che dopo la separazione vivono di stenti. Vestiti, cibo, ma anche farmaci quelli che vengono chiesti dai poveri della città. Presso la Casa del Volontariato di via Ossidiana nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, dalle ore 16:00 alle 18:00 tanti i poveri che si recano nella struttura per ricevere ciò di cui hanno più necessità.

Domani prenderà il via l’iniziativa In Farmacia per i bambini, promossa dalla associazione di volontariato Gela Famiglia. Farmaci da banco destinati ai bambini delle famiglie disagiate. Un progetto nazionale della Fondazione Rava che ha ricevuto la medaglia dal Presidente della Repubblica. In città hanno aderito la Farmacia Aliotta di Via Generale Cascino, Gennuso di via Venezia, Pintaudi di via Verga, L’Abbate di via Palazzi e Varrica di Viale Cortemaggiore di Macchitella. Diversi i quartieri disagiati, tra cui emergono in primo posto quello di contrada Scavone, di Settefarine, ma anche del quartiere Baracche. Qui vi è una più alta concentrazione di persone non abbienti.

Oggi al Pala don Bosco è previsto il pranzo organizzato dalla Diocesi e Caritas, prevista la presenza di mons. Rosario Gisana.