Gela: le malattie non vanno in vacanza, continuiamo a donare sangue

Con l’arrivo della bella stagione sono diminuite le donazione di sangue in città. Il clima vacanziero ha messo da parte le responsabilità, sebbene ci sia una categoria che non conosce ferie, che sono i malati.

La drastica costrizione di donazione nella stagione estiva è un fenomeno che non conosce confini.

Proprio stamani il Centro Nazionale Sangue ha lanciato un allarme sulla carenza di sangue in alcune regioni d’Italia, incentivando la sensibilizzazione alla donazione. Obiettivo che persegue da oltre quarantanni la Fidas Adas di via Appennini a Gela, in quanto in una sacca di sangue vi è tutta una vita.La criticità del periodo estivo può mettere a repentaglio la salute di qualsiasi persona abbia bisogno di sangue. Questo quanto ribadito dal direttore sanitario della Fidas Adas Gela dott. Antonio Moscato.

In città, così come spiegato dal dott. Moscato, vi è una abbondanza di persone con sangue di tipologia 0+, che rende ancora più difficile, per chi ne ha bisogno, la reperibilità. Si tratta di una categoria di sangue rara e utilissima a chi lo possiede in quanto donatore universale, ma per chi deve ricevere ha non poche difficoltà.

Donare è fondamentale per garantirne una continua disponibilità con adeguate scorte di qualsiasi gruppo sanguigno, e la garanzia che per chiunque ci sarà il sangue disponibile da essere trasfuso in caso di necessità. Ha detto il presidente della Fidas Adas Gela Enzo Emmanuello.

In città vi è una bella fetta di donatori di sangue. Si tratta di cittadini appartenenti ad una fascia di età matura.
“Da tempo abbiamo avviato delle campagne di sensibilizzazione nelle scuole di Gela” ha detto il dott. Moscato.

Donare sangue è un grande gesto di solidarietà, che non conosce stagioni.
Tutti un domani potremmo avere bisogno di una trasfusione. In Italia sono richieste circa 8000 unità di sangue al giorno.

Donare potrebbe essere il regalo ideale di compleanno da parte della persona che ti vuole bene.

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