Gela: le pecche del servizio trasporto pubblico. La Cgil incontra il sindaco Messinese

La Cgil ha incontrato il sindaco Domenico Messinese, con una delegazione di autisti dell’Ast per affrontare le problematiche che la città sta attraversando dopo la rivoluzione del trasporto pubblico. É stata anche denunciata la precarietà del servizio e non sono mancate neppure le segnalazioni di mezzi insicuri per il trasporto di persone. Del resto chi meglio degli autisti dei bus conosce le problematiche della città? Ha detto il segretario Ignazio Giudice.
Questo quanto sottolineato durante l’incontro : “la precarietà della fermata in Via Bresmes ed esattamente davanti il cinema dove si creano ingorghi per svariate ore; l’esigenza di una ulteriore fermata che avvicini il trasporto all’ospedale Vittorio Emanuele; l’esigenza non rinviabile di avere a Gela pullman non più di 12 metri ma di 10 e 8 metri in virtù delle arterie stradali da percorrere; l’avvio della fermata a Marchitello che rappresenta uno dei quartieri più abitati della città; nonchè un’altra fermata per i cittadini che se scendono in via Bresmes non hanno altra possibilità se non percorrere  a piedi, per esempio per tutti gli abitanti nelle vie a ridosso del cinema nonchè in via Niscemi.
Il sindacato ha invitato il Sindaco a dare una data di fine della sperimentazione, perchè solo così si comprenderà se la “rivoluzione” del trasporto porterà benefici alla vita dei cittadini o complicherà l’esistenza degli automobilisti.
Altro tema affrontato è il rapporto con l’Ast. Il sindacato ha informato il sindaco che nella vicina Siracusa stanno per arrivare 25 nuovo pullman dopo le proteste da parte del primo cittadino siracusano: anche a Gela sarebbero necessari da anni per motivi evidenziati. Il Sindaco ha assicurato che prenderà in considerazione i suggerimenti del sindacato dei lavoratori. É stato chiesto al primo cittadino anche di considerare prioritario il presente del centro storico, abitato da migliaia di cittadini, centinaia di professionisti e commercianti che vanno ricevuti ed ascoltati. Ha detto il segretario della Cgil Ignazio Giudice.

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