Gela: Luca in attesa di intervento di stomia, ma mancano gli anestesisti. La denuncia della Commissione Sanità

Una sistema sanitario quello di Gela che mostra molte carenze a causa del ridotto numero di personale medico e infermieristico. Lo sa bene la Commissione Sanità che proprio nei giorni scorsi ha scritto all’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi. “È notizia di questi giorni, quella di Luca, un ragazzo di 41 anni, vittima non solo di uno stoma che lo tiene ormai da un anno lontano dal suo lavoro, ma soprattutto della  carenza degli anestesisti  che impone un operazione alla settimana presso la struttura ospedaliera di Gela, per cui si procede per priorità, eppure i medici hanno dichiarato che sarebbe pronto all’intervento che gli garantirebbe il ritorno ad una vita normale e quindi alla rimozione del sacchetto delle feci legato allo stoma. Ma quella di Luca è solo una delle tante storie di interventi rinviati o di reparti sospesi in attesa che vengano riattivati per nuove assunzioni o nuove attrezzature.”
Questo è uno degli esempi di grandi disagi per i pazienti che si recano al Vittorio Emanuele. Per non parlare delle lunghe liste di attesa per esami diagnostici o di interi reparti chiusi in quanto gestiti da un solo medico. È il caso di malattie infettive ridotta ad ambulatorio gestito da un solo infettivologo o del reparto di Nefrologia. Entrambi ridotti in unità semplice. E la Breast Unit? Tale reparto di eccellenza che fine ha fatto?  
“Le Breast Unit, o centri di senologia multidisciplinari, rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei, e accompagnata nell’intero percorso di malattia. In ogni diversa tappa di tale percorso, dalla diagnosi al follow up, il centro di senologia prevede la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna affetta da una patologia complessa come il carcinoma mammario, nelle sue diverse rappresentazioni.
Ma come potrebbe, una struttura come quella di Gela, ospitare una simile realtà, se bisogna aspettare mesi per un intervento di stomia?” Ha affermato la Commissione