Nuovo Psi: a Gela continua il clientelismo, ci sia trasparenza negli incarichi

Gela è in piena emergenza, ogni settore della nostra città è abbandonato a sè stesso. Questo quanto sottolineato da Bruno Antonuccio, coordinatore provinciale del Nuovo Psi Sicilia sezione Caltanissetta.

“La città nei suoi lunghi anni di progressivo decadimento politico, morale ed economico, è stata sempre utilizzata per consolidare gruppi di potere che, pur di sopravvivere, hanno stretto scellerati patti affaristici che hanno avuto come diretta conseguenza l’inesorabile declino del territorio e la rassegnazione di quegli attori privati che, soprattutto oggi, costituiscono l’unica sana risorsa utilizzabile dal nostro popolo.” Ha detto Antonuccio

Antonuccio sottolinea come la “questua politica”, i “Rinascimenti” annunciati e mai attuati, nonché di “Strade aperte” si siano trasformati in vicoli ciechi per Gela.  Il Nuovo Psi condanna il “modus operandi” della classe politica che ci ha portati tutti a vivere in una realtà dove non si cerca più la persona capace e competente che potrebbe risollevare le sorti della città, ma il lupo che, travestito da pecora. Ciò porterà alla morte della città.

“Il sindaco e la sua giunta si sono proposti in campagna elettorale come l’unica alternativa a tutto ciò, ma di fatto il meccanismo perverso del clientelismo non è stato sradicato” Ha detto Antonuccio.

Antonuccio si rivolge al primo cittadino Messinese a cui chiede proprio trasparenza nell’affidamento degli incarichi pubblici. Come la questione Ghelas da risolvere

“La invitiamo – ha detto Antonuccio- a non servirsi più del metodo delle nomine dirette, che sa tanto di «do ut des», ma di indire per ogni incarico pubblico un bando per titoli richiedendo, altresì, come requisito fondamentale la presentazione da parte di ogni aspirante di un dettagliato piano aziendale che preveda definizione di obiettivi, tempistiche e risorse necessarie per la sua attuazione, di modo che l’amministrazione di una partecipata, come nel caso specifico la Ghelas, possa essere finalmente approntata secondo i criteri della efficienza, della trasparenza e della economicità, cosa che fino ad adesso non è mai accaduta.”

“La invitiamo – ha continuato Antonuccio- a non ricorrere ad incarichi professionali per calmierare qualche «barone» locale disposto a girare la testa, ma di avvalersi delle nostre risorse professionali con continui incontri tecnici aperti a tutta la città per poter condividere le capacità che nel mondo sono riconosciute ed affermate.”

“La invitiamo – ha concluso Antonuccio- a dare a Gela ed ai gelesi quello di cui hanno bisogno: un esempio che possa far vedere la luce in fondo al tunnel”.