Gela, manca il dialogo tra amministrazione e Associazioni di categoria

Le  associazioni di categoria (Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) tornano a chiedere maggiore dialogo al Comune di Gela, in merito alle
tematiche che coinvolgono negozianti, artigiani e piccoli imprenditori.

“C’è una storia consolidata di relazioni e di confronto fra le Istituzioni e le Associazioni di rappresentanza di impresa che ha permesso di partecipare alla soluzione dei problemi e contribuire a promuovere lo sviluppo
economico e sociale del nostro Territorio.”

Dobbiamo denunciare che su tematiche importanti per l’economia del territorio è venuta meno da parte della Amministrazione Comunale di Gela un
metodo di concertazione che abitualmente caratterizzava il confronto con le Associazioni di Categoria, un errore e una scelta che non possiamo condividere.”

“I cosiddetti “corpi intermedi”, sono da sempre una interfaccia seria e credibile tra le Amministrazioni e le attività economiche, capaci di dialogare e di fare proposte concrete, avendo come obiettivo il benessere delle comunità su cui
influisce, direttamente ed indirettamente, in maniera importante, il tessuto produttivo locale.

Alla base di tutto questo, vi è però, il confronto tra le parti, cosa che soprattutto negli ultimi tempi è gravemente mancato, sui quali, le Associazioni di Categoria devono essere coinvolte ed ascoltate.

” In un tavolo che deve essere di concertazione con le associazioni di categoria, non dovrebbero entrare in merito alcuni commercianti invitati a titolo personale. E’ semplicemente vergognoso. ” Ha affermato Antonio Ruvio di Casartigiani.

Le Associazioni di Categoria non si sono mai tirate indietro rispetto al loro ruolo ed, anzi, lo rivendicano con forza e per questo “chiedono al Sindaco di riprendere quel metodo di lavoro che vedeva nel confronto con le rappresentanze del sistema produttivo, un passaggio cruciale ed autorevole nei ragionamenti legati allo sviluppo del territorio”.