Gela: morto operaio, dopo incidente sul lavoro a Manfria. I sindacati: si faccia chiarezza sulle cause

Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia piange per un incidente mortale sul lavoro.Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. È morto stamani Gaetano Accardi, originario di Riesi, travolto ieri da un escavatore mentre era impegnato al rifacimento della rete idrica di Manfria. Ricorverato al Vittorio Emanuele ,nonostante il pronto intervento dei medici, l’uomo non ce l’ha fatta per le gravi ferite riportate.

Cordoglio è stato espresso da Francesco Iudici, segretario generale della Filca Cisl Caltanissetta.

“Che le Forze dell’ordine – ha comunicato Iudici – chiariscano la dinamica dell’accaduto, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro resta uno dei temi nevralgici del settore edile. Deve diventare parte integrante del lavoro, per tutelare la vita e la dignità delle persone che lavorano in cantiere. Il settore delle costruzioni vive una fase difficilissima. Il comparto è ormai ridotto alla cenere e la sua già fragile capacità è minacciata anche dall’utilizzo indiscriminato e abnorme dei buoni voucher, strumento che penalizza il lavoratore riducendo qualsiasi forma di tutela. Bisogna accompagnare il lavoro e la produzione con un costante impegno sul fronte della prevenzione, bisogna aumentare anche il numero degli ispettori del lavoro: perché oggi, il risparmio forzato a tutti i costi in termini di risorse umane ed economiche, sarà il vero dramma di domani e i tanti auspicati controlli e la stessa prevenzione sarà soltanto tema di propaganda elettorale”.

Sulla vicenda si è espresso anche Francesco Cosca, segretario della Fillea Cgil “Lavorare in sicurezza è per noi importante e solo attraverso una sana e tranquilla programmazione del lavoro si possono evitare infortuni mortali. Non basta scrivere nel testo unico sulla sicurezza che l’impresa debba adottare tutti i Dpi (dispositivi di sicurezza) se poi si lavora senza regole e senza alcuna rigorosa vigilanza.”

Intanto l’area in cui si è verificato l’infortunio sita in via Madonna degli Angeli, è stata posta sotto sequestro dagli agenti del commissariato di polizia di Gela, diretto da Francesco Marino.