Gela, nato per difendere le donne lo sportello Anghelas mostra difficoltà ad andare avanti

Mancano poche settimane alla celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, meglio conosciuta come Festa della Donna. In tutto il mondo l’8 marzo, è la data per ricordare a tutti le lotte che le donne hanno dovuto affrontare per avere un ruolo nella società.

A Gela tante le iniziative che in questi anni sono state portate avanti a favore delle donne.

Tra queste lo sportello Anghelas, nato l’8 marzo del 2016, come supporto per minori e donne vittime di violenza, in collaborazione con le Forze dell’ordine. Purtroppo lo sportello non è più attivo come dovrebbe essere.

«Purtoppo lo sportello, che è fondamentale per aiutare le donne e i bambini vittime delle violenza consumata dentro le mura domestiche, ha qualche difficoltà ad andare avanti, in quanto nel 2017 non è stato previsto nessun capitolo di spesa a suo favore. » Ha detto l’assessore ai Servizi Sociali Valeria Caci.

«Una delle priorità è riuscire a trovare i fondi per iniziare una azione di prevenzione in città, visto i diversi casi di violenza verificatesi in città» ha continuato l’assessore.

 

Lo sportello dovrebbe assicurare alle donne vittime di violenza di essere assistite legalmente con un gratuito patrocinio. In città tanti i casi di violenza, e aumentano anche le donne che denunciano di essere vittime di maltrattamenti o atti persecutori.

“Cercheremo dei fondi per farlo ripartire come dovrebbe essere” ha detto l’assessore.

Quello che viene a mancare è la continuità del servizio con tutto il personale che dovrebbe continuare ad essere presente, ma che per mancanza di fondi non lo è.