Gela: negative le vendite del Natale per il 60% dei commercianti. Ecco i dati della Confesercenti

È trascorsa una settimana dall’inizio dei saldi a Gela. Non c’è affatto nè un corso Vittorio Emanuele, nè una via Palazzi piena di persone con sacchetti dello shopping in mano. Una situazione già prevista dai commercianti, dopo le lamentele per gli incassi durante le vendite nel periodo natalizio.

Divisi tra attesa e incertezza i  commercianti nisseni intervistati dalla Confesercenti nissena, che in provincia ha rilevato gli stessi risultati un po’ in tutti i centri.  Sotto esame: le vendite natalizie, le previsioni sull’effetto dei saldi, fino al sentimento dei commercianti rispetto ad iniziative straordinarie come il Black Friday e l’effetto delle manifestazioni organizzate dai Comuni nel periodo natalizio. Cinque le domande poste ai commercianti: “Come giudica l’andamento delle vendite natalizie 2017 rispetto a dicembre 2016?”; “Secondo lei il Black Friday ha drenato risorse agli acquisti nel periodo 8/25 dicembre?”; “Rispetto a gennaio 2017, come sarà l’andamento delle vendite nei saldi che partiranno il 6 gennaio?”; “E’ d’accordo sull’avvio dei saldi in Sicilia al primo sabato dell’anno?”. E infine: “Quando incidono le manifestazioni organizzate dai comuni nel periodo natalizio, rispetto alla propensione alla spesa?”

Il 60% dei commercianti intervistati in provincia ha data un esito negativo per quanto riguarda la vendita nel periodo natalizio 2017. Il 40% ha detto “uguale” al natale 2016.  Lo stesso dato lo rileviamo a Gela, ha detto Rocco Pardo, presidente dalla Confesercenti di Gela. A livello regionale il dato negativo scende al 34, 90%. I commercianti nisseni sono stati i più pessimisti dell’isola, seguiti dai messinesi, con il 55% e dai palermitani con il 44,40% di esito negativo.

Ha inciso il Black friday sulla vendita natalizia? Per l’80% dei commercianti nisseni, “per nulla”. Nessuna influenza negativa del venerdì nero sulla vendita del periodo 8/25 dicembre 2017. Il 20% ha risposto “abbastanza”. Stessi dati si sono avuti a Gela. Nell’isola il 45% dei  commercianti ragusani pensa che il Black Friday abbia inciso negativamente sulle vendite natalizia

Per il 90% dei commercianti gelesi intervistati dalla Confesercenti i saldi avranno un andamento negativo. La concorrenza maggiore che avvertono è quella dei centri commerciali e di Internet. Lo shopping on line ha preso molto piede in città. Specie per quanto riguarda il settore moda.

Da sottolineare un calo del 7% nel 2017 in provincia,  rispetto al 2016 per quanto riguarda la vendita del settore moda: tessile, abbigliamento, cuoio, scarpe, borse.

Il 90% dei commercianti agrigentini invece si è mostrato positivo nei confronti delle previsioni delle vendite per i saldi, preceduti dai commercianti ragusani con l’81% e seguiti dai commercianti agrigentini con il 50%.

Il 50% degli intervistati inoltre è stato indifferente all’inizio dei saldi nel giorno dell’Epifania. Mentre il 70% degli intervistati ha ritenuto che le manifestazioni organizzate nel periodo natalizio abbiano influenzato anche le vendite. Ricordiamo che nella città di Gela, l’animazione a Caposoprano e nel centro storico, è stata pagata dai commercianti stessi.

In sicilia spicca anche il dato dei commercianti di Siracusa che per il 100% degli intervistati pensa che gli eventi del natale non influiscano sulle vendite.