Gela non rimarrà con Caltanissetta, ha già fatto la sua scelta. Interviene il Csag

Ad un passo dal sogno di vedere Gela emigrare nella città metropolitana di  Catania ecco che ieri arriva la doccia fredda da parte della I commissione Ars Affari Istituzionali che boccia il Ddl con le variazioni territoriali. Una scelta assurda e ingiustificata nonchè incomprensibile dal punto di vista istituzionale. Questo quanto hanno sottolineato il comitati Csag,  Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e Consulta di Niscemi. Ieri sera, i componenti dei comitati, riuniti in seduta straordinaria, hanno unanimemente rilevato la violenza perpetrata ai danni delle scelte democraticamente assunte dai quattro comuni e dalle rispettive comunità. “La decisione della Prima Commissione di rinvio dei quattro ddl alla Giunta regionale è scellerata ed altamente offensiva. È certamente un oltraggio gratuito alla volontà popolare, espressa attraverso il referendum confermativo, ed alle delibere consiliari adottate in perfetta e puntuale osservanza delle normative in vigore”. Hanno detto i comitati che sottolineano di essere assolutamente consapevoli di trovarsi di fronte a tentativi futili e disperati, intenti solo ad allungare i tempi di un iter che è democraticamente concluso e il cui approdo irreversibile è la migrazione dei comuni di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea.

“ A scanso di equivoci: Gela e Niscemi non sono tornati né torneranno con il Libero Consorzio di Caltanissetta, men che meno Piazza Armerina tornerà nel Libero Consorzio di Enna, perché nei fatti, hanno aderito alla Città Metropolitana di Catania” Hanno affermato i Comitati.

“Ce l’aspettavamo e conosciamo i responsabili, le ombre alle spalle ed i complici. Abbiamo già predisposto -continuano –  tutte le iniziative utili a scardinare questi ultimi giochetti che non avranno altro esito che l’elogio del ridicolo.”. A dire Sì alle Variazioni territoriali sono stati i rappresentanti del M5s in Prima Commissione, gli Onorevoli Cappello e Mangiacavallo, che nel rispetto della volontà popolare hanno votato a favore delle variazioni territoriali della Città Metropolitana di Catania e dei Liberi consorzi di Caltanissetta e Ragusa. Mentre i deputati contrari sono stati Salvatore Cascio  e Nicola D’Agostino (Pdr), Alice Anselm, Giovanni Panepinto, Emanuele di Pasquale, (tutti Pd,), Giovanni Di Giacinto (Psi), Margherita Ruvolo (Udc), e Vincenzo Figuccia (Fi).  

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