Gela, notte da incubo per una donna e i suoi figli

Una notte da incubo per una donna e i suoi figli iniziata a mezzanotte e terminato all’alba di stamani, sequestrati nella loro casa sita in c.da Albani Roccella dall’uomo, marito e padre dei suoi bambini. I Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Stazione di Gela hanno arrestato in flagranza di reato per sequestro di persona aggravata,  un gelese con precedenti di polizia per stupefacenti. L’incubo è iniziato  a mezzanotte circa quando il marito per motivi da chiarire,  ha rinchiuso la donna in camera da letto nella loro casa  di via Albani Roccella, insieme ai figli minori di cui una di appena un mese. L’uomo ha ignorato ogni richiesta da parte della donna di aprire la porta per permetterle di allattare la neonata. La giovane, quindi, decise  allora di inviare un messaggio alla propria madre ed alla sorella per chiedere aiuto. Le donne con grande rapidità, nelle prime ore dell’alba, hanno avvisato i Carabinieri. I militari dell’Arma sono prontamente accorsi nella casa della coppia dove si sono accorti immediatamente della gravità della situazione, in quanto l’uomo, si era barricato in casa in stato di forte alterazione, rifiutando di aprire la porta. I militari, hanno chiesto quindi l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Gela, che con autoscala hanno permesso alla donna ed i piccoli di scendere dalla finestra del primo piano. Il soggetto, aveva tentato di  fuggire, arrampicandosi tramite la grondaia sul balcone del piano superiore, ma poi è stato convinto dai Carabinieri di consegnarsi agli operanti ed all’ambulanza del 118 in quanto ha iniziato ad accusare un malore. L’arrestato, condotto in caserma per le ulteriori formalità, veniva dichiarato in stato di arresto e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Gela per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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