Gela: Oggi il Pds-Mpa ritirerà la delegazione in giunta

La notizia ormai è certa, l’Mpa ritirerà oggi stesso la delegazione in giunta. Una decisione che, secondo quanto riferito dall’assessore all’Urbanistica Fortunato Ferracane, il partito ha ritenuto necessaria per avere in tutta tranquillità la possibilità di ridiscutere il futuro della nostra città per i prossimi cinque anni.  Quindi nessuno appoggio al Pd. “Niente – ha detto Ferracane – ci farà cambiare idea, a meno che sarà il Partito democratico ad appoggiare il nostro candidato. É inammissibile che da Gela, a Caltanissetta, a Palermo e a Roma, ci sia un solo partito alla guida, che decide tempi e modi. Non c’è democrazia, noi rivendichiamo la guida della città con qualcuno che possa essere espressione anche del nostro partito, non vogliamo solo vivere di rendita”. L’assessore Ferracane, ha messo in evidenza come in questo momento delicato per la città, siano necessari degli investimenti duraturi, seri e importanti per dare impulso economico al territorio, per questo diventa fondamentale una partecipazione di tutte le forze politiche, e un’apertura nei confronti della città. “I trentadue milioni di euro come compensazioni da parte di Eni, dovevano essere un’occasione di crescita economica per la città, invece con le decisioni prese da Fasulo e Crocetta, si rischia di polverizzare questa somma. Per questo tesoretto passa il futuro della città, e noi vorremmo che la somma fosse destinata alle infrastrutture durature in grado di dare impulso economico alla città. In primo piano avevamo messo la Diga Disueri, per dare una grossa mano all’agricoltura, e il rifacimento della Gela-Caltagirone”. Tra gli investimenti probabili, che in questi giorni hanno deciso il governatore e il sindaco vi sono quelli destinati alla Isap, Maria Antonietta Aldisio. “Questa è la solita strumentalizzazione di una situazione. Destinare la somma alla casa di riposo Maria Antonietta Aldisio, non vuol dire risolvere i problemi dei debiti che l’attanagliano,e pagare gli stipendi agli impegati, ma investire i soldi sulla ristrutturazione dell’edificio. Sarebbero 400 mila euro da impiegare per rinnovare la struttura, mentre i 200 mila euro di debiti rimarrebbero ugualmente, in quanto le compensazioni non possono essere destinate al pagamento di stipendi, ma solo a creazione o rinnovo di strutture. Tra l’altro ci vorrebbero almeno 4 anni per il completamento dei lavori di ristrutturazione, e nel frattempo il debito continuerà a lievitare”. Secondo l’assessore, risolvere il problema della Isap Aldisio sarebbe molto più semplice di quanto si stato fatto apparire finora. “Basterebbe – ha riferito Ferracane – affittare parte della struttura, e in tal modo ottenere l’anticipo dalle banche per riuscire a pagare gli stipendi”. Insomma ormai la storica alleanza tra il partito democratico e l’ex Mpa è rotta, alla base della frattura c’è il mancato accordo raggiunto sul progetto di riconversione Eni che il Pd ha firmato al Mise il 6 novembre scorso. A quanto pare l’on. Pino Federico aveva manifestato la volontà di mantenere la produzione , ma la sua idea non è stata condivisa dal sindaco Fasulo, che il suo partito aveva sostenuto alle elezioni. Mancavano solo le dimissioni da parte da parte degli assessore dell’Mpa, che verranno oggi comunicati al sindaco.

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