Gela: oltre 2000 persone assistite dalla Piccola Casa della Misericordia. Ecco le attività avviate

Sono oltre 2000 le persone che assiste la Piccola Casa della Misericordia, grazie anche ai tanti volontari che ogni giorno dedicano il loro tempo ai tanti bisognosi della città, in questo periodo così difficile per Gela.

Fondato da don Pasqualino Di Dio, il 29 dicembre 2013, il Centro diaconale “Piccola Casa della Misericordia”, partendo dalle risorse e dalle povertà presenti nel territorio, cerca di attualizzare il messaggio biblico della misericordia e rispondere alle continue sollecitazioni di Papa Francesco ad andare verso le periferie esistenziali di ogni uomo.

“Lo scopo principale della Piccola Casa è l’annunzio di Cristo misericordioso, buon samaritano, la promozione dell’individuo come soggetto unico e irripetibile ed il reinserimento dello stesso all’interno del tessuto sociale”. Ha detto don Pasqualino Di Dio, che all’età di 13 anni ha fondato nella città di Gela la Fraternità Apostolica della Divina Misericordia: era il 1996. La Fraternità Apostolica della Divina Misericordia, ogni anno organizza il Congresso interregionale della Misericordia arrivato alla sua VII edizione, e che anche quest’anno si terrà a Gela, il 30 aprile prossimo al Palacossiga. La Fraternità è membro della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships di diritto Pontificio.

La Piccola Casa opera in sinergica collaborazione con la Caritas diocesana, le istituzioni locali, le parrocchie e le associazioni presenti nel territorio, sempre più interessata ai crescenti disagi sociali, dovuti anche al processo di deindustrializzazione progressivo a causa della crisi del polo petrolchimico gelese, unica grande realtà industriale della intera provincia di Caltanissetta.

Il 6 gennaio 2016, presso la Piccola Casa della Misericordia, è stata aperta la Porta Santa della Misericordia, poi chiusa il 13 novembre 2016, data in cui è stato inaugurato il Dormitorio per le famiglie disagiate, presso l’ex convento dei PP. Agostiniani, come segno diocesano dell’Anno Giubilare straordinario della Misericordia.

Queste le attività sociali che sono state avviate:
– Mensa quotidiana della Solidarietà (Betania)
– Dormitorio e servizio di supporto al carcere (Betlemme)
– Poliambulatorio (Cafarnao)
– Raccolta degli alimenti invenduti presso le attività commerciali locali (Nain)
– Centro di ascolto e consulenze professionali (Gerico)
– Servizio distribuzione generi alimentari (Tabga)
– Laboratori artigianali (Nazareth)
– Scuola di preghiera e formazione (Akedà)
– Recupero scolastico (Corazim)
– Emporio di vestiti e servizio lavanderia (Ain-Karim)
– Servizio di mediazione familiare (Cana)
– Centro studi per la cultura sacra popolare (Gerusalemme)
– Centro regolazione della fertilità di coppia (Metodo M.O.B.)

“Il Centro va avanti grazie alla Provvidenza e alla generosità di persone sensibili alle necessità di tanti fratelli che, fidandosi di Dio, mettono quel poco che hanno nelle mani di molti”. Ha detto don Pasqualino Di Dio.

“La Piccola Casa della Misericordia, sull’esempio di Cristo povero e perseguitato che si fa carico del peccato e del dolore di ogni uomo, passando da una logica della solidarietà a una logica della responsabilità, segue la strategia della gratuità e dell’accoglienza non riducendo la persona al proprio problema, ma al contrario ascoltandola al fine di curarne un pieno reinserimento economico-sociale.” Ha continuato don Pasqualino Di Dio.

“Con la benedizione di Papa Francesco, presso la Chiesa e il Convento di Sant’Agostino e la Chiesa di San Francesco di Paola di Gela, quest’ultima sede per l’Adorazione Eucaristica perpetua, è stato aperto il Centro Nazionale di Spiritualità della Misericordia. Il Centro di spiritualità, situato sul Corso principale della città di Gela, a pochi metri dal mare, è stato pensato per dare la possibilità ai giovani e alle famiglie di vivere gratuitamente un momento di sosta nella propria vita per riflettere e gustare la Misericordia del Signore attraverso la preghiera, il silenzio e il servizio ai «piccoli». Ha concluso don Pasqualino Di Dio.

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