Gela: operai Tekra in subbuglio, i loro stipendi ritardano. Chiesto intervento del Prefetto

Stipendi in ritardo per gli operai della Tekra che opera a Gela. La società che si occupa della raccolta e dello smaltimento  dei rifiuti della città ha elargito ai suoi dipendenti solo il 50% dello stipendio di dicembre, e ancora non è stato versato quello di gennaio. Un disagio economico incredibile per i dipendenti che a fine mese si sono trovati senza accredito.

Molti di loro hanno famiglie e sono monoreddito, e si rischia di creare nuovi poveri. I dipendenti arrabbiati si sono rivolti al sindaco e alla sua giunta. Ci siamo visti rispondere che il Comune non può rispondere del ritardo degli stipendi. Hanno detto. Ieri il vicesindaco Simone Siciliano ha sottolineato che il Comune paga regolarmente le somme dovute all’azienda. I debiti per oltre 10 milioni di euro accumulati dal Comune di Gela nei confronti di Tekra riguardano solo quelli per i lavori straordinari. “Non bisogna mischiare i debiti fuori bilancio e i lavori aggiuntivi svolti da Tekra, con gli stipendi degli operai che devono essere pagati con quello che la società percepisce per i lavori ordinari.” Hanno detto gli operai.

Il problema è che il servizio di raccolta rifiuti per il comune costa circa 9 milioni di euro l’anno mentre il piano economico finanziario non va oltre i sette milioni di euro e le tariffe della Tari sono invariate da tre anni. Ma gli operai non c’entrano nulla con lo straordinario. Sulla questione è intervenuta la Fit-Cisl che ha chiesto un incontro urgente al Prefetto Maria Teresa Cucinotta.

Il timore più grosso è anche di un licenziamento dato che la società ha annunciato una imminente bancarotta a causa dell’enorme credito vantato nei confronti del comune di Gela