Gela: Panineria ambulante in giro con bombole “esplosive”. Denunce e multe

Imbottigliavano   bombole di Gpl per uso domestico con Gpl per autotrazione,  espressamente vietato per i connessi alti rischi di incendi ed esplosionil. Per tale motivo la Guardia di Finanza di Gela, in collaborazione con la stazione dei Carbinieri di Gela,  ha sanzionato il gestore di un impianto di distribuzione carburanete e il titolare di una panineria, che non avevano rispettato le norme di sicurezza. L’attività deri militari operanti ha permesso di garnatire l’incolumità pubblica, tenuto conte che le bombele venivano usate per alimentare le attività ambulanti, anche in occasione di feste di paese o mercati, lugohi solitamente affollati.
In particolare, una pattuglia dei Carabinieri, mentre transitava nelle zone dell’impianto di distribuzione, notava il gestore rifornire  una bombola da cucina. Identificati i soggetti, i carbinieri hanno  richiesto ausilio tramite la sala operativa, giungeva sul posto la pattuglia della Guardia di Finanza in servizio di 117 – pronto intervento, che fra i vari compiti di istituto annovera anche la vigilanza dei prodotti sottoposti ad accise. L’illecita attività di imbottigliamento di bombole di Gpl per uso domestico con Gpl per autotrazione è espressamente vietato per i connessi alti rischi di incendi ed esplosioni, poiché la bombola che si usa in casa, a differenza degli impianti Gpl installati sulle macchine, non ha nessuna valvola per controllare la pressione, dunque il carico avviene a sensazione del gestore dell’impianto, senza poter verificare l’effettiva pressione all’interno della bombola e, quindi, con il pericolo di deflagrazione. Il gestore dell’impianto aveva già riempito tre bombole da cucina, da 15 kg ciascuna, in favore di un camioncino adibito a panineria ambulante, utilizzando le proprie attrezzature di erogazione unitamente ad un “adattatore” creato artigianalmente, indispensabile per raccordare la pistola erogatrice della colonnina all’imbocco della bombola.
Sanzioni amministrative sono state elevatie per il gestore dell’impianto, con una multa che va  da 5.000 a 10.000 euro, unitamente al sequestro dell’adattatore utilizzato per il riempimento delle bombole, e per il cliente in un’analoga sanzione per un importo
da 2.000 a 4.000 euro oltre al sequestro cautelare delle tre bombole di Gpl. Ai sensi della vigente normativa di settore, le bombole di G.P.L. per uso domestico necessitano di periodiche revisioni presso impianti autorizzati. Le operazioni di ricarica presso i centri di imbottigliamento prevedono non soltanto il riempimento del serbatoio, ma anche il controllo dello stato della bombola e periodicamente, secondo cadenze stabilite per legge, il completo ricollaudo a pressioni ben più elevate rispetto a quelle di esercizio, nonché la riverniciatura di protezione, che avvenendo dopo una sverniciatura, permette di evidenziare anche eventuali fenomeni di corrosione della superficie.
 

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