Gela, parte l’operazione “Mare sicuro 2016”. Ecco le raccomandazioni della Capitaneria di Porto

Salvaguardia della vita umana in mare mediante interventi rapidi e tempestivi , fruizione del mare e delle attività balneari in totale sicurezza e tranquillità, prevenzione di  incidenti in mare e lungo i litorali. Questi alcuni punti fondamentali dell’Operazione Mare sicuro 2016, avviata dalla Capitaneria di porto di Gela, nell’ambito  del più ampio contesto nazionale disposto dal comando generale del corpo delle capitanerie di Porto. Scopo dell’operazione è rafforzare i controlli lungo l’intero litorale di competenza al fine di garantire all’utenza un’adeguata e tranquilla fruibilità della fascia costiera dle golfo di Gela. Controlli sempre più intensi nelle attività in mare, imbarcazioni e infrastrutture marittime, per reprimere le condotte illecite che impediscono la legittima fruizione del mare gelese. Nell’operazione saranno immpegnate donne e uomini della Capitaneria di porto di Gela, coordinate dal comandante Pietro Amorosia. “Raccomandiamo un comportamento che sia idoneo e che miri al massimo rispetto per la propria vita, di chi viene trasportato in barca, e di sta facendo il bagno tranquillamente”. 
L’operazione proseguirà fino al 18 settembre. Una campagna che va avanti da 25 anni.
 E ben 23 i verbali elevati da 206 euro ciascuno per la sosta abusiva nell’area demaniale di mezzi acquatici a motore. Due le pattuglioecon motovedette che controlleranno giornalmente le quattro macro aree che vanno dal Gattano dino alla Torre di Manfria. 
Evitare di fare il bagno prima delle tre ore dall‘inizio della digestione, fare una navigazione sottocosta, e pescare in  orario consentito dalla balneazione nelle zone di mare destinate ai bagnanti. Queste alcune raccomandazioni da parte dei Capitani Carosia e Francesco d’Istria. Pe le emergenze è sempre attivo il numero verde 1530 gratuito sia dai cellulare che da rete fisse e attivo 24 ore  al giorno per tutto l’anno.
L’operazione “Mare sicuro”, è attiva su tutto il territorio nazionale, comporterà, e per quanto concerne l’area di giurisdizione della direzione marittima di Palermo (da Cefalù a Gela, comprese le Isole di Ustica, arcipelago delle Isole Egadi, Pantelleria e Lampedusa), l’impiego complessivo di 16 gommoni, 48 unità navali, 20 pattuglie terrestri e il dispiegamento sul territorio di circa 270 uomini e donne della guardi costiera.