Gela: pastore tedesco avvelenato, nessuno interviene. Salvato grazie alla Lida

Sta meglio il pastore tedesco che ieri è stato trovato in via Cezanne, a Settefarine, agonizzante per avvelenamento. Il cucciolone, di circa un anno e mezzo, si è ripreso grazie al pronto intervento della Lida Gela e di due volontari che hanno assistito il cane nell’attesa che arrivassero i soccorsi. Si tratta di Rocco Lavore e Orazio Cirignotta.  Questi due giovani hanno fatto di tutto per tenere in vita il cane. Nessuno è  intervenuto ieri sera dell’amministrazione, e nonostante le chiamate il pastore tedesco è rimasto sulla strada per due ore con le convulsioni. “Sono stati chiamati i vigili, la ditta ambiente Italia, e il medico dell’Asp, ma nessuno è intervenuto”. Ha detto il portavoce della Lida Max Greco. 
Una storia che si ripete puntualmente. Il pastore era stato sicuramente abbandonato da qualcuno, perche aveva un collare verde e nero, naturalmente non ha il microchip. Solo l’intervento dei volontari ha salvato la vita al povero cane, che proprio poche ore fa ha ripreso ad alimentarsi. “Abbiamo dovuto caricare il cucciolone, portarlo con la mia macchina dal veterinario, abbiamo anche un furgone che non possiamo utilizzare, perchè il comune si rifiuta di pagare l’assicurazione”. Ha detto Greco.
 Una storia che ha dell’incredibile, un città che si dichiara civile non può permettere che il fenomeno del randagismo aumenti a dismisura, perchè non esiste il centro di sterilizzazione, una città non è civile se non punisce chi abbandona i cani, una città non è civile se è indifferente di fronte ad animali in fin di vita. Eppure è obbligatorio intervenire per legge, e  in casi di avvelemanento esiste anche un protocollo per mettere in sicurezza la zona in cui è stato trovato il cane avvelenato,  in modo da assicurare l’incolumità  dei cittadini, dei bambini, e di altri cani di proprietà.
 Mancano totalmente in alcune zone gli interventi di disinfestazione, e di eleiminazione delle erbacce, per cui i cittadini provvedono da soli con veleni, che risultano mortali per i nostri cani. Nemmeno un avviso affiso vi era ieri nella zona in cui il pastore tedesco ha rischiato la vita. Qui ognuno fa le leggi per conto proprio. 
Da anni si aspetta che Gela riabbia il centro di sterilizzazione, un canile, un rifugio sanitario. “Il bando per il centro di pet terapia lo aspettiamo da 12 mesi , aspettiamo un progetto per il parco canile comunale ma non  è stato inserito  nè nel piano regolatore generale , nè nel piano triennale delle opere pubbliche”.  Ha detto Greco. Eppure il comune di Gela continua a pagare circa 500 mila euro l’anno al canile Ricara di Caltanissetta,  per mantenere i cani prelevati dal territorio.  Cani che marciranno dentro i gabbiotti, perchè lì nessuno si da da fare per trovare famiglie a questi piccoli esseri indifesi.