Gela, perchè non adottare a scuola distributori di cibi salutari?

Il caso dei nove piccoli studenti ricoverati per attacco di appendicite, tutti frequentanti lo stesso istituto, cioè la E. Romagnoli,  ha destato non poca preoccupazione tra i genitori. La colpa sarà delle macchinette di distribuzione di snack e merendine? Il dirigente ha asserito che bisognerebbe valutare caso per caso. Una cosa comunque è certa: le macchinette, quelle che basta inserire una moneta e ti mettono a disposizione bibite gassate, bevande a base di caffeina e merendine grasse e zuccherate, favoriscono l’insorgenza di malattie come obesità e diabete. Gli adolescenti, tra l’altro sono spesso incapaci di gestire la loro autonomia (alimentare e non). Al nord molte scuole hanno adottato il nuovo progetto di legge approvato dalla Conferenze dei presidente delle Regioni di’Italia, nel novembre scorso, che è quello della modifica dell’offerta dei distributori. Sì perché i distributori, rimangono punto di riferimento durante le lunghe mattinate a scuola, tra una chiacchierata e l’altra, ma dovrebbero elargire  cibi salutari come cereali, porzioni di frutta e verdura, spremute. Il modello di riferimento è quello americano. Gli Usa hanno già introdotto 100 mila distributori sani a scuola, per combattere l’obesità. Nel nord Italia, il processo è già iniziato, adesso toccherebbe anche alla nostra città.

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