Gela perde l’ufficio di Sanità Marittima: costretti ad andare a Licata. Il Csag scrive alla direzione Usmaf-Sasn Sicilia

Gela perde un altro servizio: si tratta dell’Ufficio di Sanità Marittima, che non è più ufficialmente in funzione dal 1° aprile. La questione è stata messa  in evidenza dal Csag (comitato dello sviluppo dell’area gelese) che ha scritto una lettera, a nome di 36 associazione che lo compongono, alla direzione Usmaf-Sasn Sicilia.

Il comitato mette in evidenza come sia ingiustificata questa ennesima penalizzazione per la comunità gelese. Come ingiustificati appaiono i motivi che hanno portato alla chiusura del presidio. 

«La Direzione Usman-Sans Sicilia, ha ritenuto opportuno chiudere l’Ufficio di Sanità Marittima di Gela, perché nel 2017 “il rendimento dell’Ufficio era minoritario rispetto al Presidio di Licata”.

Ma quando si verifica la funzionalità di un ufficio, innanzitutto, si tiene conto del lavoro svolto negli ultimi 5 anni. Ma non solo: l’ufficio di Gela nel 2017 è stato interessato da infiltrazioni, quindi temporaneamente chiuso per lavori, finiti i quali l’ufficio non è stato più riattivato, spostando l’utenza gelese su Licata che inevitabilmente in queste condizioni risulta più attivo.

L’altra motivazione è “il risparmio economico che deriverebbe al Ministero della Salute con la chiusura del predetto Presidio”. Un risparmio di non agevole comprensione giacché il personale viene trasferito a Licata ed i locali li aveva messi a disposizione il Comune di Gela gratuitamente. Insomma, non ci sembra questa la vera motivazione della chiusura della sede di Gela.

Altresì, “la vicinanza del Presidio di Gela che dista da Licata soli 30 KM” è l’ultima considerazione operata dalla Direzione USMAF-SASN Sicilia, per giustificare la chiusura della sede di Gela. Ma sappiamo benissimo il tratto che collega Gela a Licata, l’alta intensità di traffico che lo caratterizza e la ricca casistica di incidenti, alcuni mortali.»

L’ufficio si occupava di: Vaccinazioni e profilassi internazionale per i viaggiatori diretti in paesi extracomunitari (vaccino contro la Febbre Gialla, Profilassi contro la Malaria); Rilascio Certificazioni di Medicina Legale; Immatricolazione tra la Gente di Mare di prima e seconda categoria; Iscrizione all’Istituto Nautico; Iscrizione nell’elenco dei Medici di Bordo; Iscrizione/rinnovo al Registro dei Sommozzatori in servizio locale; Iscrizione/rinnovo al Registro dei Pescatori Subacquei Professionali; Iscrizione/rinnovo al Registro dei Palombari; Commissione medica Piloti di Porto; Accertamento medico-legale di natura Fiscale; Iscrizione/rinnovo/Registri dei lavoratori Portuali; Rilascio/rinnovo Patente Nautica; Rilascio/rinnovo Patente di Guida; Certificato di Sana e Robusta Costituzione; Certificati medici prestiti INPDAP.

Il personale in servizio a Gela si occupava del controllo dei certificati sanitari di bordo, farmaci di bordo, ecc. sulle navi in transito nel porto industriale di Gela.

«Facciamo notare che sono diversi i minorenni gelesi iscritti all’ Istituto Nautico di Gela, ad avere necessità di recarsi a tal fine presso l’Ufficio di Sanità Marittima, minorenni costretti a viaggiare con i genitori che li dovranno accompagnare lungo questa lingua di asfalto tortuosa, stretta e pericolosa» Ha sottolineato il Csag.

Il comitato mette in evidenza come la città di Gela stia subendo una escalation di soppressione di servizi. La chiusura dell’ufficio di Sanità marittima si aggiunge a quella del Consorzio di Bonifica, e alle carenze nell’ospedale Vittorio Emanuele, oltre il sottodimensionamento di molti uffici pubblici. 

«Sfugge alle nostre capacità individuare e concretizzare materialmente il risparmio generato dalla chiusura dell’Ufficio di Sanità marittima, visto che i locali erano stati messi a disposizione gratuitamente dal comune di Gela»

Il comitato invoca la direzione Usmaf-Sasn di cambiare idea sulla chiusura che mortifica ulteriormente Gela.