Gela piange una tragedia che poteva essere evitata. Salvatore, festante e allegro con tutti

Allegro e festante con tutti. Viene descritto così da chi lo conosceva Salvatore Scerra, il diciassettenne deceduto stasera in seguito all’incidente avvenuto in via Venezia, all’altezza tra la via Tevere e la via Settefarine, in cui il giovane transitava a bordo del suo scooter. Un impatto violentissimo che pare abbia coinvolto tre macchine provenienti da direzioni diverse, all’altezza di uno degli incroci più rischiosi della via Venezia in cui il semaforo, che dovrebbe regolare il traffico, non funziona da diversi giorni. Crescono, dunque, rabbia e tristezza di fronte a una tragedia che poteva essere evitata.

Gela stasera piange l’ennesima vittima della strada. Esplode anche l’indignazione dei cittadini che sui social network scatenano i loro commenti contro il mal funzionamento del semaforo, spesso in tilt proprio in uno degli incroci che collega alcune delle arterie più trafficate della città. “Non si può morire così”, si legge, “Non era ancora il tuo momento”. “Ma porca miseria, il destino è bastardo”. “Riposa in pace, Salvuccio”. Frasi poste al margine di foto che lo ritraggono col sorriso spensierato che solo un diciassettenne può avere, davanti al quale, inermi, si riesce a rimanere soltanto in silenzio.